giovedì, 05 febbraio 2026
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Verso l'ordinazione, il profilo dei nuovi preti/1 “Sei pronto?” “Più che altro disponibile”

Presentiamo da oggi un ordinando al giorno, in attesa del rito di sabato prossimo, per far meglio conoscere i nuovi sacerdoti a tutta la Diocesi, e in particolare ai giovani che ci seguono attraverso il giornale online o sui social network, come Facebook o Twitter.

I primi anni di seminario, quando il cammino davanti sembrava così lungo, si scherzava con i fratelli che avevano fatto qualche passo in più: “Guarda che è un attimo, il tempo passa velocemente, ti svegli una mattina e sei prete!”. Non succede proprio così, però, quando arrivi a pochi giorni prima dell’ordinazione sacerdotale, hai la sensazione che il tempo sia volato, che non possano essere trascorsi davvero otto anni. Anni intensi, carichi di relazioni, di servizio, di condivisione, di preghiera, di gioco, di studio, di confronto e scontro, anche di lacrime e fatiche. Anni densi, capaci di dare spessore e valore alla vita. In cui ti accorgi che più la spendi per il Signore e i fratelli e più vale davvero, diventa ricca di tanti fratelli, sorelle, madri, case, campi... E’ con gioia e riconoscenza che guardo al mio passato, in cui mi è stato dato tanto gratuitamente, sulla fiducia; con gioia e speranza guardo al mio futuro, sempre aperto alla promessa che il Signore sta realizzando. Anche il presente è carico di gioia, insieme alla voglia di darsi da fare per quello a cui da molto mi sto preparando. Al tempo stesso c’è quel timore che ti fa stare attento, ti avverte che sei davanti a qualcosa di più grande di te, e ti costringe ad avvicinarti in punta di piedi.

A chi mi chiede in questi giorni: “Manca poco, sei pronto?” Io rispondo: “Sono disponibile. Altri hanno detto che sono pronto e io mi fido”. Mi dona molta serenità arrivare al giorno della mia ordinazione sapendo che non ho percorso questa strada in solitaria, ma che c’è tutta una Chiesa che ha camminato con me, mi ha accompagnato con la preghiera, la testimonianza e il discernimento. Potermi fidare di un cammino serio fatto negli anni con verità, mi permette di vivere questi giorni con una pace di fondo nel cuore, pur tra i mille pensieri e le emozioni che affollano il mio cuore. La memoria grata della mia storia, la gioia e la pace, sono tutti segni che il Signore mi dona per vivere pienamente questo tempo e che sono sicuro mi accompagneranno sempre fintantoché continuerò a fidarmi di Lui e della Chiesa che me lo ha fatto incontrare.

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