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Austria, Van der Bellen vince di un soffio e ferma la destra
L'ex leader dei Verdi supera per poco più di trentamila voti il favorito iniziale Norbert Hofer del Partito della Libertà.La presidente della Katholischen Aktion Österreich (KAÖ, l’Azione cattolica austriaca), Gerda Schaffelhofer,“da un punto di vista cattolico le elezioni presidenziali sono state un disastro”.
Il nuovo presidente dell’Austria è il candidato indipendente Alexander Van der Bellen, già leader dei Verdi austriaci, con il 50,3 per cento delle preferenze e un margine di 31.026 sul favorito iniziale Norbert Hofer del Partito della Libertà, che in un comunicato ufficiale ha riconosciuto la sconfitta. La presidente della Katholischen Aktion Österreich (KAÖ, l’Azione cattolica austriaca), Gerda Schaffelhofer, ha dichiarato stamane, in corso di scrutinio, che “la polarizzazione del voto è stata un fatto completamente nuovo per l’Austria ed è stata una infamia”, evidenziando che “da un punto di vista cattolico le elezioni presidenziali sono state un disastro”, visto che comunque i voti al candidato populista sono giunti soprattutto dalle zone rurali, notoriamente quelle più legate alla Chiesa. Alexander Van der Bellen è nato nel 1944, in una famiglia di nobiltà russa fuggita durante la Rivoluzione d’Ottobre, prima in Estonia e poi in Tirolo, al tempo come tutta l’Austria annessa alla Germania nazista. Professore universitario di economia a Innsbruck, trasferitosi a Vienna inizia la carriera politica che lo porta a prendere la guida del partito dei Verdi sino al 2008. Dopo 18 anni ininterrotti in Parlamento nel 2012 entra nel consiglio comunale di Vienna. Di formazione socialista, ed evangelica, non è iscritto agli elenchi ufficiali della chiesa riformata: in corso di campagna elettorale ha parlato di un suo pensiero di rientro, ma di non aver agito per non far strumentalizzare il suo gesto.



