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Silvia Pieretto da Casier in Mozambico per la salute di mamme e bambini

La ventisettenne trevigiana è pronta a partire lunedì 24 ottobre per Beira, in Mozambico, per lavorare come coordinatrice dei progetti di Medici con l’Africa Cuamm nell’area.

Silvia Pieretto è pronta a partire lunedì 24 ottobre per Beira, in Mozambico, per lavorare come coordinatrice dei progetti di Medici con l’Africa Cuamm nell’area, volti a garantire l’accesso alle cure alle mamme ed ai bambini bisognosi. Originaria di Casier, laureata in Scienze Internazionali Diplomatiche a Gorizia, nonostante i suoi 27 anni Silvia Pieretto ha alle spalle molta esperienza nel campo delle cooperazione internazionale: ha già passato un anno a Maputo, capitale del Mozambico, grazie ad una borsa di studio presso il World Food Program sostenuta dal Governo Italiano e dall’agenzia Undesa e negli ultimi anni ha lavorato a progetti di sviluppo giovanile tra Germania, Mozambico e Portogallo, senza contare i nove mesi passati in Brasile nel corso dell’università.
«Ho sempre desiderato lavorare nel campo della cooperazione – spiega Silvia Pieretto – fin da quando al liceo sono partita per gli USA per un anno di studio con Intercultura. Lì mi sono resa conto di quanto mi piacesse viaggiare, imparare le lingue, incontrare nuove culture. Anche questo mi spinge a partire per l’Africa: la possibilità di conoscere ed al tempo stesso rendermi utile, lavorando sui temi della salute pubblica. Mia madre è medico, è lei che per prima mi ha parlato di Medici con l’Africa Cuamm e che ha fatto nascere in me l’interesse per i temi dell’organizzazione. Oggi quindi sono felice di partire per questa nuova avventura, che è anche una sfida, sostenuta da tutta la mia famiglia».
Silvia Pieretto andrà a rendere più efficace l’intervento di Medici con l’Africa Cuamm nell’area di Beira. Lì il Cuamm è presente all’interno di 10 centri di salute e nell’ospedale centrale, facendo visite prenatali, garantendo il parto assistito alle donne e la cura dei neonati e facendo attività di screening e prevenzione dell’Hiv/Aids, in modo particolare tra gli adolescenti. Sono oltre 2.000.000 le persone che fanno riferimento all’ospedale di Beira e 20.110 i parti assistiti dal Cuamm nei centri di salute (quasi 8.000 in ospedale); oltre 78.000 i giovani assistiti per Hiv/Aids.
La partenza di Silvia Pieretto rinforza il rapporto tra Medici con l’Africa Cuamm e la provincia di Treviso. In 65 anni di storia, sono 65 i medici e i volontari originari di questa provincia partiti con il Cuamm per l’Africa, su un totale di 350 veneti e 1.615 Italiani.
È possibile sostenere il lavoro di Silvia Pieretto e del Cuamm con una donazione su c/c postale 17101353 e online su www.mediciconlafrica.org: con 40 euro è possibile garantire il parto assistito a una futura mamma.

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