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Senza dimora a Treviso: da Caritas, parrocchie e Sant'Egidio accoglienza straordinaria

Di fronte al gelo i circa settanta posti disponibili in città sono risultati insufficienti. Le parrocchie hanno aperto le porte per un'accoglienza straordinaria a San Pio X, con il coordinamento della Caritas.

11/01/2017

Non deve accadere che a Treviso qualche vittima del gelo allunghi la tragica lista delle otto persone morte di freddo negli ultimi giorni nel nostro paese. E’ partita da questo imperativo la Caritas tarvisina, che di concerto con le parrocchie, le associazioni e i volontari che operano accanto ai senza dimora hanno elaborato in questi giorni di gelo un piano straordinario nella città di Treviso, con aperture di strutture parrocchiali prima a San Martino (su impulso del gruppo trevigiano di Sant'Egidio) e poi a San Pio X per accogliere coloro che rimanevano in strada durante la notte, non potendo accedere alle strutture presenti attualmente in città.
I posti letto solitamente disponibili per le accoglienze notturne sono circa una settantina, suddivisi tra la Casa della Carità, il dormitorio comunale di via Pasubio, i quattro posti messi a disposizione dalla San Vincenzo, i nove dell’ex caserma Piave.
Eppure, mentre le colonnine di mercurio segnavano temperature vicine ai -10 gradi, altre dieci-dodici persone, a inizio settimana, erano costrette a rimanere in strada.
Da qui l’apertura, a inizio settimana, dell’oratorio di San Martino: due notti durante le quali l’accoglienza è stata garantita dai volontari di Sant’Egidio: "Non si poteva certo farli morire di freddo", commentano i volontari. A partire dalla notte di ieri un'accoglienza più strutturata è stata invece garantita dai locali della parrocchia di San Pio X, su iniziativa della Caritas, in collaborazione con diverse associazioni. In tutto ulteriori venti posti.

La Caritas si è raccordata con l'Amministrazione comunale. “Nessuno deve rischiare la vita a causa del freddo intenso di questi giorni e le previsioni per i prossimi non sono migliori– è il commento del vicesindaco e assessore alla coesione sociale del Comune di Treviso Roberto Grigoletto - Casi di questo tipo sono già saliti, purtroppo, agli onori delle cronache”.
Un lavoro importante lo stanno svolgendo gli uomini della polizia locale accertando, anche nella notte e serata di ieri, che nessuno fosse in strada al freddo e indirizzando i senza tetto anche nella struttura di emergenza aperta da ieri sera.  "Al Prefetto abbiamo detto questa mattina di fare opera di persuasione,  con la sua autorità, presso altri Comuni  - chiude il vicesindaco - affinché possano mettere a dispongono analoghe strutture di accoglienza per emergenza freddo come fa da anni il capoluogo. Dalla Prefettura c'è stata condivisione all'iniziativa".

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