giovedì, 05 febbraio 2026
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Nel Miranese aumenta il numero di chi sceglie i prodotti a chilometro 0

Durante la Festa dell'Agricoltura di Mirano, che è nata con l'obiettivo di far incontrare tra di loro i contadini con le loro tradizioni agricole e i loro prodotti della terra, e che anche quest'anno ha avuto molto successo, è stata effettuata una ricerca per scoprire se nel Miranese i consumatori siano più portati a scegliere prodotti a km 0 oppure no. Secondo i risultati ottenuti il loro numero è effettivamente in aumento.

Si chiude questo fine settimana la  26ª edizione della Festa dell’Agricoltura di Mirano che ha registrato anche quest’anno un grande successo di pubblico. La Festa è nata con l’obiettivo di far incontrare i cittadini con le tradizioni agricole e la genuinità dei prodotti della terra. Per l’occasione abbiamo voluto scoprire se nel Miranese i consumatori sono propensi ad acquistare prodotti a Km0. Secondo le associazioni di categoria Coldiretti e Cia, sono effettivamente in aumento i consumatori che cercano un prodotto agricolo naturale, fresco, preferibilmente biologico. E i ricavi sono in crescita. Nella zona del miranese ci sono circa 250 associati a Coldiretti, di cui 70 nel comune di Santa Maria di Sala e 50 a Spinea. Un centinaio di agricoltori pratica la vendita diretta al pubblico dei propri prodotti. Circa una cinquantina mette in vendita prodotti integrati con altri prodotti agricoli. I mercati agricoli avvicinano molto i consumatori: nel miranese ce n’è uno a Spinea e uno Mirano. Anche la Cia è presente a Noale il martedì mattina in piazza Dal Maistro, a Mirano il venerdì mattina in piazza delle Erbe e a Spinea il martedì mattina in piazza Donatori di sangue. A Spinea si possono trovare aziende che vendono formaggi, carne avicola, salumi, frutta e verdura. A Mirano si trovano aziende agricole che coltivano fiori, producono frutta, verdura e vino. I primi mercati agricoli sono stati istituiti nel 2008.
“Nell’ultimo decennio la mentalità della gente è molto cambiata - spiegano alla Coldiretti - c’è una vera e propria ricerca del prodotto naturale. La nostra campagna per l’etichettatura obbligatoria ha influito, tanto che l’attenzione per la spesa e per quanto si porta in tavola è sicuramente aumentata. Il nostro obiettivo è la trasparenza sulla provenienza dei cibi”. “Agosto è un mese ricchissimo di prodotti – aggiungono alla Cia – sia per quanto riguarda la frutta che la verdura. I clienti possono parlare con i produttori, capire il lavoro che c’è dietro ogni cassetta di frutta o verdura. Cercano qualità e genuinità, e da noi sono sicuri di trovarle”.

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