sabato, 14 febbraio 2026
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Confcommercio Veneto: mercato dell'auto in positivo, ma si viaggia con il freno a mano tirato

Nonostante i dati siano positivi in quasi tutte le province, la crescita rimane contenuta e secondo il presidente regionale di Auto Moto bisogna diminuire la pressione sui costi ed incentivare le auto ecologiche.

La provincia che cresce di più è Vicenza, con un vero e proprio ‘boom’, l’unica con il segno ‘meno’ è Belluno. È quanto emerge dai dati del primo trimestre 2017 sulle immatricolazioni delle auto in Veneto, elaborati dal Gruppo Auto Moto di Confcommercio in base al rapporto Unrae. Il mercato dell’auto nella nostra regione conferma la ripresa del 2016 anche a inizio 2017. Il primo trimestre, fa sapere il gruppo Auto Moto di Confcommercio Veneto, segna un incremento del 5,41% di auto immatricolate, con Vicenza e Padova in testa con aumenti, rispettivamente, di oltre il 12% e del 9% e l’unico dato negativo a Belluno (-5,32%). “Il trend positivo avviato ormai da due anni dunque continua, grazie anche alla fusione tra alcuni gruppi di imprese - dichiara il presidente di Confcommercio Veneto Massimo Zanon – Anche se la crescita media di questi primi tre mesi rimane contenuta, il segno più, registrato in quasi tutte le province, fa ben sperare”.

Da gennaio a marzo 2017, in Veneto sono stati immatricolati 42.285 veicoli, 171 in più rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Nella classifica dei numeri assoluti il podio spetta alla provincia di Padova, con 8.872 veicoli immatricolati; seguono Verona, con 8.425 veicoli, Vicenza con 8.143, Treviso con 7.062, Venezia con 6.303, Rovigo con 1.790, Belluno con 1.710. In termini percentuali, rispetto allo stesso periodo del 2016, come detto, Vicenza e Padova crescono in percentuale più delle altre, seguite da Verona (+4,75%), Treviso (+2,93%), Rovigo (+1,42%), Venezia (+0,75%), mentre Belluno scende. “Il mercato non aumenta grazie al privato, ma alle società di noleggio e alle ‘chilometro zero’ – spiega il presidente regionale del gruppo Auto Moto Giorgio Sina – Non va male, ma si tratta di incrementi modesti, inferiori rispetto a quanto registrato nel resto d’Italia e ancora lontanissimi dal periodo pre-crisi. Tanto più che, guardando all’ultimo mese (marzo), sono ben due le province che hanno fatto registrare un decremento rispetto allo stesso mese del 2016: Belluno con -7,42% e Verona con -4,29%”. Sina, pur confortato dalla ripresa e dal fatto che la crisi è ormai alle spalle, rilancia l’appello alle istituzioni a difesa di un comparto fondamentale anche per l’occupazione e spesso trascinato dalle campagne promozionali dei costruttori: “È fondamentale che la politica non trascuri, in tema di incentivi, l’uso, e quindi l’acquisto, di auto sempre più ecologiche (le ibride ma non solo quelle) - conclude il presidente del Gruppo - una svolta culturale che il nostro Paese sembra purtroppo non assecondare. Sarebbe inoltre importante diminuire la pressione dei costi sull’auto”.

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