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Grande Treviso, si va verso l'Unione: ma solo con i Comuni di centrosinistra
Questa mattina in Sala Arazzi, alla presenza del sindaco di Treviso Giovanni Manildo e dei rappresentanti dei comuni di Carbonera, Casale Sul Sile, Casier, Maserada Sul Piave, Ponzano Veneto, Povegliano, Preganziol, San Biagio di Callalta e Silea è stata sottoscritta la convenzione per la verifica della fattibilità della unione e gestione associata dei comuni. I sindaci leghisti si sfilano.
Grande Treviso, Manildo spinge, anche in vista della possibile ascesa alla presidenza della Provincia. Questa mattina in Sala Arazzi, alla presenza del sindaco di Treviso Giovanni Manildo e dei rappresentanti dei comuni di Carbonera, Casale Sul Sile, Casier, Maserada Sul Piave, Ponzano Veneto, Povegliano, Preganziol, San Biagio di Callalta e Silea è stata sottoscritta la convenzione per la verifica della fattibilità della unione e gestione associata dei comuni. Come si può notare, gli unici comuni non attribuibili al centrosinistra sono Casale e Povegliano. Mancano del tutto i comuni leghisti (alla precedente riunione c'erano invece Villorba e Paese). Ci si chiede come la Grande Treviso possa nascere senza il contributo di Villorba, Paese, Quinto.
Il documento verrà trasmesso in Regione Veneto unitamente ai provvedimenti adottati dai consigli comunali per l'adesione ad un bando che prevede l'assegnazione e l'erogazione di contributi a favore di Comuni per l'elaborazione di studi di fattibilità finalizzati alla riorganizzazione comunale delle funzioni e dei servizi.
“Un altro passo in avanti verso un sistema di gestione associata dei servizi – dichiara il sindaco di Treviso Giovanni Manildo – Il tema dell’unione dei comuni è stato affrontato più volte nel corso degli incontri dell’Ipa Marca Trevigiana e vede Treviso come comune capofila. L’obiettivo condiviso è di razionalizzare e rendere più efficiente la gestione dei servizi per tutti i cittadini del territorio”.



