È dei giorni scorsi la nota con cui la diocesi di Milano comunicava che il trentaduenne don Alberto Ravagnani...
I piedi erano novemila
Poche parole, domenica 22 gennaio, alla Marcia dei mille piedi, partita da Villa Wassermann di Giavera del Montello e organizzata dall'associazione Ritmi e Danze dal Mondo, per far conoscere quel Montello, che non accetta la violenza del linguaggio e non tollera il clima di ostilità. In tutto erano presenti 4.500 persone.
Poche parole, domenica 22 gennaio, alla Marcia dei mille piedi, partita da Villa Wassermann di Giavera del Montello e organizzata dall'associazione Ritmi e Danze dal Mondo, per far conoscere quel Montello, che non accetta la violenza del linguaggio e non tollera il clima di ostilità. Giunti in 4500 da tutto il Veneto, erano là con bimbi in carrozzina perchè le buone idee vanno insegnate nell'età delle emozioni e dell'uguaglianza. I bimbi non temono nessuno, non si sentono superiori o inferiori.
C'erano persone disabili in carrozzina, c'erano adulti e tanti ragazzi.
Un signore anziano avanzava a fatica, e quel suo incedere zoppicante dava la carica a chi accompagnava i suoi passi. L'espressione determinata, lo sguardo costretto a controllare il movimento dei piedi, la faccia segnata da rughe hanno raccontato l'importanza della presenza, mandato un invito a chi ha 'fiaccolato', -come dirà poi Marco Paolini al Palamazzalovo di Montebelluna- di fermarsi, riflettere, cercare il confronto con un pensiero diverso.
Si cammina con e non contro qualcuno, si avanza insieme nella diversità che conduce alla consapevolezza capace di difendere dall'inganno degli estremismi. E insieme passeggiava anche mons. Adriano Cevolotto, vicario generale della Diocesi, così come don Narciso Bernardis, parroco di Giavera, assieme naturalmente a don Bruno Baratto, anima di Ritmi e danze.
La manifestazione è poi continuata a Montebelluna. Incisive le parole di Marco Paolini sulla tendenza al 'No'. Dire no alla mobilità mondiale è un esercizio inutile, come non serve dire no a terremoti e valanghe. Si lasciano le meravigliose Dolomiti per cercare un'opportunità, così come si lascia il deserto, ha detto.
"Sarà stata una giornata fruttuosa se avrete intrecciato relazioni" ha concluso l'attore prima di regalarci lo spettacolo sul rugby.
Un più ampio servizio sul prossimo numero della Vita del popolo



