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Settimana sociale dal 28 settembre
“La Settimana sociale dei cattolici trevigiani raggiunge il significativo traguardo della trentesima edizione, proprio nell’anno in cui celebriamo il settantesimo anniversario della nostra Repubblica”. Inizia da questa constatazione la presentazione della Settimana sociale dei cattolici trevigiani, intitolata “Sul crinale del cambiamento. A settant’anni dalla Repubblica per un rinnovato protagonismo dei cattolici nel mutamento di un’epoca”.Tra gli ospiti Pierluigi Castagnetti, Stefano Ceccanti, Luca Antonini.
“La Settimana sociale dei cattolici trevigiani raggiunge il significativo traguardo della trentesima edizione, proprio nell’anno in cui celebriamo il settantesimo anniversario della nostra Repubblica”. Inizia da questa constatazione la presentazione della Settimana sociale dei cattolici trevigiani, intitolata “Sul crinale del cambiamento. A settant’anni dalla Repubblica per un rinnovato protagonismo dei cattolici nel mutamento di un’epoca”. Ad organizzare l’appuntamento sono come sempre La vita del popolo, assieme all’Azione cattolica della nostra diocesi e all’Istituto Toniolo, in collaborazione con l’associazione Partecipare il presente e con l’ufficio diocesano di Pastorale sociale e del lavoro.
Come si può facilmente intuire da titolo e sottotitolo, non si tratta affatto di una Settimana sociale meramente “celebrativa”. Le ricorrenze, si continua a leggere nel pieghevole che presenta l’iniziativa, “coincidono con una fase cruciale della vita civile, democratica ed istituzionale, per il nostro paese e per l’intera Europa. Le fondamenta dell’Unione europea sono scosse dal recente referendum sulla Brexit e da continue spinte che mettono in discussione, oltre che le Istituzioni comunitarie, gli stessi ideali che spinsero i nostri padri a sognare l’Europa Unita. L’eterna transizione italiana potrebbe trovare un punto fermo in importanti (anche se discusse) riforme istituzionali che, se saranno confermate dai cittadini, cambieranno in profondità il funzionamento del nostro Stato”. Gli stessi Enti locali “cercano di adeguarsi a recenti o imminenti cambiamenti legislativi”. Sullo sfondo, “il perdurante scollamento tra istituzioni e cittadini, che sfocia spesso un una generalizzata sfiducia verso chi è percepito come élite”.
Resta in quest’ottica urgente e necessario il ruolo dei cattolici che, “fin dalla Costituente, hanno sempre dato un contributo di idee e di azione al cambiamento inteso come riformismo attento alle regole e alla vita sociale, in vista del rafforzamento delle istituzioni democratiche, di uno Stato più giusto e di una piena partecipazione dei cittadini alla vita pubblica”. In questo scenario ecco snodarsi le quattro serate: dalla ricostruzione storico-politica, con gli occhi rivolti al futuro, che sarà proposta dall’on. Pierluigi Castagnetti, al confronto tra le ragioni del Sì e del No all’imminente referendum istituzionale, al nodo centrale della crisi dell’Europa; fino all’ultima serata, in collaborazione con “Partecipare il presente”, nella quale il dibattito sulle riforme si inserirà in una più ampia riflessione sul “cammino nel deserto” che stiamo sperimentando. “Viviamo un tempo di sfide enormi, rispetto alle quali non c’è piena consapevolezza, anche nella politica”, spiega Castagnetti anticipando in parte alcuni contenuti della relazione che terrà mercoledì prossimo,
L’ex parlamentare inizia la sua riflessione prendendo in esame l’aspetto storico: “Rispetto alla Costituente sono certo cambiati i tempi, ora i cattolici sono sparsi in tutti i partiti. Però non si può dimenticare che i cattolici hanno avuto nel nostro paese un ruolo decisivo agli inizi della Repubblica e per radicare la democrazia, sono stati i protagonisti della ricostruzione materiale e morale del paese. Pur non essendo stati protagonisti del Risorgimento, hanno di fatto compiuto l’unità d’Italia. Certo, alla Costituzione hanno contribuito anche altri filoni culturali, ma quello cattolico è il più importante. E quindi lo Stato interessa ai cattolici, non può che essere altrimenti”.
IL PROGRAMMA
Questo il programma della Settimana sociale dei cattolici trevigiani (auditorium S. Pio X, Treviso, ore 20.30).
Mercoledì 28 settembre: 70 anni di Repubblica, 30 di Settimane sociali a Treviso: il contributo dei cattolici alla progettazione della “casa comune”. Introduzione Gianfranco Agostino Gardin, arcivescovo – vescovo di Treviso e intervento di Pierluigi Castagnetti, già vicepresidente Camera dei Deputati.
Venerdì 30 settembre: Verso il referendum sulle riforme istituzionali. Le ragioni del Sì e quelle del No. Dialogo tra Stefano Ceccanti e Luca Antonini, docenti di Diritto Costituzionale.
Martedì 4 ottobre: Eclissi dell’Europa? Ridare un’anima e una speranza al progetto di pace e di sviluppo del nostro continente. Relazione di Luciano Larivera sj, gesuita, giornalista già nel Collegio scrittori de la Civiltà Cattolica.
Mercoledì 5 ottobre: L’umanità tra esodo ed esilio (in collaborazione con Partecipare il Presente). Intervento di Giorgio Scatto, priore Comunità di Marango (Ve).



