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Veneto, pacchetto famiglia da 5 milioni
Si tratta di un ventaglio di misure, dal bonus bebè per le famiglie numerose con quattro o più figli, al sostegno ai genitori separati o divorziati con figli e problemi di reddito, alla sperimentazione dello sportello famiglia.
Un “pacchetto famiglia” di 5 milioni di euro: è quello presentato dall’assessore al sociale Manuela Lanzarin e appena varato dalla Giunta regionale del Veneto. Si tratta di un ventaglio di misure, dal bonus bebè per le famiglie numerose con quattro o più figli, al sostegno ai genitori separati o divorziati con figli e problemi di reddito, alla sperimentazione dello sportello famiglia.
“Si tratta di cinque provvedimenti diversificati con i quali la Regione Veneto investe oltre 5 milioni di euro nel 2016 per iniziative che hanno come obiettivo focale la promozione di progetti innovativi a sostegno delle famiglie – dichiara l’assessore Lanzarin – Intendiamo premiare i progetti migliori sperimentati nel territorio, per iniziativa di Comuni, Ulss, associazioni e privato sociale. E, al tempo stesso, stimolare e promuovere nuove capacità progettuali per dare risposte alle domande espresse dai nuclei familiari, che non sono solo economiche, ma relazionali, educative, di conciliazione dei tempi di vita e di lavoro. Il sostegno alla famiglia è impegno programmatico di questa amministrazione, così come avevamo promesso nel programma elettorale”.
Il ‘pacchetto famiglia’ riserva 2,5 milioni di euro per le famiglie numerose, erogando nel 2016 un bonus da 125 euro per ogni figlio ai nuclei con 4 o più figli. Il bonus sale a 900 euro complessivi per le famiglie con parti trigemellari. Le domande vanno presentate entro il 30 novembre. Altri 400 mila euro sono destinati alle famiglie monoparentali e ai genitori separati o divorziati con difficoltà economiche, in particolare per aiutarli a pagare i canoni di affitto.
Oltre 600 mila euro sono destinati a sostenere le reti di solidarietà tra famiglie, progetti innovativi di mutuo aiuto già sperimentati dall’Ulss 8 di Asolo e dal comune di Selvazzano (Padova) ed estesi ad altre 13 Ulss del Veneto. Il provvedimento stanzia 35 mila euro per ciascuna azienda sociosanitaria, più 80 mila euro per dare continuità alle due reti familiari ‘capofila’ già avviate nelle Ulss 8 e 16.
Sempre sotto il segno della sperimentazione di servizi e modalità innovative di welfare, il ‘pacchetto famiglia’ finanzia con 592 mila euro l’avvio degli ‘sportelli famiglia’ nei 37 comuni con più di 20 mila abitanti.



