martedì, 16 aprile 2024
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L’ora della scelta della scuola superiore: come orientarsi

L’obiettivo dei ragazzi, durante la scuola aperta, dovrebbe essere quello di capire in che modo la proposta è funzionale al loro disegno progettuale

È questo il tempo delle fiere sull’orientamento e delle “scuole aperte” e molti ragazzi e genitori sono preoccupati per la scelta delle scuole superiori. Nel processo di orientamento scolastico e formativo sono due le dimensioni da considerare: quella dell’orientamento, e quella dell’auto-orientamento.

Per orientamento generalmente si intendono tutte le informazioni e i consigli che ci vengono dati da fonti esterne per indirizzarci verso una strada piuttosto che un’altra.

L’auto orientamento, invece, è un percorso soggettivo che aiuta a comprendere quali siano gli obiettivi, le competenze e le motivazioni che ci portano a definire il nostro progetto di vita.

Queste due dimensioni sono strettamente collegate tra loro con la differenza che l’orientamento avviene in fasi specifiche della nostra vita, quelle di passaggio, e fornisce dati che possono aiutarci a definire il nostro progetto di crescita personale e professionale, mentre l’auto orientamento è un percorso che non si interrompe mai.

Mark Savickas, parla di “life design”, ove il soggetto è attivo costruttore di sé, in vista di progetti esistenziali che possano prevedere anche profonde forme di cambiamento della propria identità professionale. Ricapitolando: nell’attività di orientamento tradizionale, la persona ha un ruolo prevalentemente passivo, mentre, nell’attività di auto orientamento, costruisce attivamente il proprio progetto futuro.

I momenti di scuola aperta sono momenti di orientamento, l’obiettivo delle ragazze e dei ragazzi dovrebbe essere quello di capire in che modo la proposta che viene loro fatta è funzionale al loro disegno progettuale.

Infatti, non esiste la scuola migliore, ma la scuola migliore per quello che si vuole fare. Il rischio maggiore, in questi casi, è quello di essere eccessivamente influenzati da una presentazione molto coinvolgente, dimenticando che anche il vestito più bello, per star bene, dev’essere della nostra misura. Questo rischio diventa tanto maggiore quanto meno definito è il progetto personale del ragazzo.

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