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Esploratori fra gli spalti: scout a Castelfranco per il San Giorgio
Sabato 9 e domenica 10 aprile la cittadina murata ha ospitato il grande evento scoutistico di cadenza annuale del San Giorgio. Circa 650 le persone coinvolte: 500 scout e 150 capi, provenienti da tutta la zona
Un altissimo portale sorretto da una struttura in pali e incorniciato da un enorme tessuto colorato, un alzabandiera che emerge dalle acque del fossato intorno alle mura, un brulicare di camicie azzurre. Si presentavano così gli spalti di Castelfranco sabato 9 e domenica 10 aprile, quando la cittadina murata ha ospitato il grande evento scoutistico di cadenza annuale del San Giorgio. Il protettore degli esploratori e della guide, ovvero i ragazzi di età compresa fra gli 11 e i 15 anni che formano il cosiddetto reparto. In quanto cavaliere, che secondo la leggenda sconfisse un drago, san Giorgio simboleggia il coraggio. Nella vita di reparto, infatti, i ragazzi si misurano in diverse attività pratiche: cucinare, montare la tenda, costruire strutture con pali e corde.
Circa 650 le persone coinvolte: 500 scout e 150 capi, provenienti da tutta la zona, ovvero dai 13 gruppi scout delle aree limitrofe. E proprio dai responsabili di zona Enrica Quarello e Stefano Dal Monte ci siamo fatti raccontare queste due giornate: “Quest’anno il tema del San Giorgio è stato la mondialità, lanciato il sabato pomeriggio dai capi attraverso una scenetta. In seguito l’attività si è articolata in 8 sottocampi, sparsi per la città, dove i ragazzi si sono accampati in attesa dei grandi giochi di San Giorgio della domenica, ambientati nella suggestiva cornice dei giardini che circondano le mura”.
E mentre centinaia di scout, baciati dal sole di aprile, si industriavano nel prato come formiche operose, altrettanti passanti li osservavano incantati: forse a trattenerli era il desiderio di tornare, a loro volta, piccoli esploratori, capaci di provare stupore di fronte a una nuova scoperta.



