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La radio di ieri e di oggi, il festival a Montebelluna

Eventi dal 19 al 22 febbraio al MeVe di villa Correr Pisani di Biadene

La radio come arma di guerra, come strumento di spionaggio, come voce delle donne che sfidarono un mondo al maschile, come linguaggio musicale nato dalle macerie del conflitto. Sono queste le facce nascoste che dal 19 al 22 febbraio il Memoriale veneto della Grande guerra di Montebelluna farà rivivere con “Radia. Mini festival di radioascolto”, quattro giorni per riscoprire uno dei media più potenti del Novecento.

L'evento si svolgerà al MeVe di villa Correr Pisani a Biadene di Montebelluna, in occasione della mostra “Comunicare in guerra - Segnali, codici, propaganda”. Promossa dal Comune di Montebelluna e finanziata dalla Regione Veneto, la rassegna nasce da una riflessione sul ruolo della radio nella storia. La Prima guerra mondiale fu, infatti, il banco di prova che spinse l'evoluzione tecnologica della radio, ponendo le basi per la sua diffusione come mezzo di comunicazione di massa. Oggi, i conflitti internazionali utilizzano le frequenze radio come armi di disturbo e intercettazione. Il festival si propone di trasformare la fruizione solitaria della radio in un rito collettivo, creando una “comunità aperta di ascoltatori”. Tutti gli appuntamenti potranno essere seguiti al MeVe o in diretta radiofonica su usmaradio.org .

Si inizia giovedì 19 febbraio, alle 20.30, con Andrea Borgnino, autore dei podcast di RaiPlaysound, che guiderà il pubblico attraverso le cinque puntate del podcast “Number Stations, la radio delle spie”, per svelare la storia delle misteriose stazioni radio che dagli anni Cinquanta a oggi trasmettono voci che leggono lettere e numeri, svelando il loro collegamento con il mondo dell’intelligence. Venerdì 20 febbraio, alle 20.30, verrà proposto il primo episodio del podcast “Donne di parola” di Marta Perrotta, dedicato a Maria Pia Moretti, che, nel 1938, fu la prima radiocronista in un mondo maschile. Nella serata si parlerà dei contributi di Teresa Rampazzi per la radio, pioniera padovana della musica elettronica. Sabato 21 febbraio, alle 20.30, sarà proiettato il documentario “Comunicare - un figlio, un padre, una radio”, seguito dal concerto “To Communicate” di Andrea Gava con Sante Gava. Domenica 22 febbraio, alle 16, Patrizio Peterlini guiderà l'ascolto di una selezione dall'archivio di Poesia sonora di fondazione Bonotto. Quindi Roberto Paci Dalò presenterà una composizione per il film muto “La guerra e il sogno di Momi” del 1917.

Prenotazioni su radiafestival.com o www.amadou-comunicazione.com/event-list. Info: radiafestival@gmail.com.

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