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Nuova ala all’Umberto I di Montebelluna, saranno ospitati 52 non autosufficienti

Inaugurazione il 21 giugno, d opo un percorso di 41 mesi di progettazione e lavori, è oggi pronta per accogliere gli anziani in 27 stanze e spazi comuni distribuiti su tre piani, e le cui funzionalità di ultima generazione contribuiranno a migliorare gli aspetti della residenzialità e della cura ma anche dell’attività del personale

Sono 2.710 i metri quadri di superficie che venerdì 21 giugno saranno inaugurati alla presenza di autorità e comunità. Questa la dimensione della nuova ala del Centro di servizi per anziani di Montebelluna Umberto I che, dopo un percorso di 41 mesi di progettazione e lavori, è oggi pronta per accogliere 52 ospiti non autosufficienti, in 27 stanze e spazi comuni distribuiti su tre piani, e le cui funzionalità di ultima generazione contribuiranno a migliorare gli aspetti della residenzialità e della cura ma anche dell’attività del personale. “Il progetto nasce dal desiderio di offrire alla comunità un luogo in cui i nostri anziani, oltre a trovare una vera e propria famiglia, possano essere accolti e risiedere in una casa moderna e funzionale, che risponda ai loro bisogni di accudimento, relazionali e sanitari - riporta il presidente dell’Ipab Umberto I Vincenzo Casa -. Il progressivo invecchiamento della popolazione e proprio i conseguenti bisogni che scaturiscono da questo cambiamento sociale, impongono infatti ai Centri di Servizi come il nostro di cercare soluzioni sempre più evolute, che mettano ancor di più l’ospite al centro delle progettualità anche dal punto di vista strutturale e architettonico”.

“Il progetto di ampliamento del nostro Centro di Servizi si ispira a un modello innovativo, non di tipo ospedaliero, ma che parta dalle fragilità dell’anziano residente per creare un ambiente familiare, che valorizzi le individualità per garantire al meglio il rispetto delle autonomie e della persona, con la sua storia e i suoi desideri - aggiunge e sottolinea il segretario direttore Marco Giacon”.

Il concetto ispiratore è quello di spazio terapeutico, in grado di stimolare le capacità residue degli ospiti. Oltre ai luoghi della privacy, la nuova ala conta ambienti di aggregazione polifunzionale nonché spazi protetti all’aperto per persone con patologie di decadimento cognitivo. All’inaugurazione di venerdì 21 giugno, ore 11.30, saranno presenti, oltre al presidente dell’Umberto I Vincenzo Casa e al direttore Marco Giacon, l’assessora regionale alla Sanità e al Sociale, Manuela Lanzarin, il sindaco di Montebelluna, Adalberto Bordin, il presidente della Provincia di Treviso, Stefano Marcon, la presidente della Conferenza dei sindaci dell’Ulss 2 Marca Trevigiana, Paola Roma, il prevosto del Duomo di Montebelluna, mons. Antonio Genovese, i rappresentanti delle cooperative e delle associazioni del territorio.

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