Nel suo messaggio per la Quaresima di quest’anno, papa Leone XIV invita ad ascoltare e a digiunare. Anzitutto...
Bagnasco: "Il Papa ci ha detto che la Chiesa italiana è bella”
“Sulle unioni civili non ho dato giudizi di valore o di merito”, ha detto il presidente della Cei. E su un ipotetico referendum: "“Si tratta di iniziative che sono doverosamente portate avanti da laici: saranno portate avanti da laici”.
“Il Papa ci ha molto confortati e incoraggiati: ci ha detto che la Chiesa italiana è una bella Chiesa”. A rivelare il “dietro le quinte” dell’incontro di Francesco con la Chiesa italiana, in occasione della 69ª Assemblea generale che si è appena conclusa in Vaticano, è stato il cardinale Angelo Bagnasco, arcivescovo di Genova e presidente della Cei. In margine alla conferenza stampa, ha risposto a una domanda sui contenuti dell’incontro “a porte chiuse” che ha fatto seguito al discorso di apertura di Papa Francesco. Bagnasco ha definito quella parte dell’Assemblea “una parte molto bella e molto lunga, il Santo Padre si è trattenuto molto con noi. Abbiamo molto parlato del sacerdote, il Papa ci ha parlato dei suoi ricordi e ci ha raccontato alcuni episodi. Ci ha molto confortati e incoraggiati: ci ha detto che la Chiesa italiana è una bella Chiesa e che in Italia c’è un senso religioso ancora molto vivo, grazie alla presenza e alla vicinanza dei sacerdoti, dei parroci e di noi pastori”. In merito all’incontro del giorno dopo tra il cardinale Bagnasco e i vescovi, anche quello “a porte chiuse”, il presidente della Cei ha rivelato di aver letto ai suoi confratelli i titoli dei giornali relativi al discorso pronunciato da Papa Francesco il giorno precedente: “Purtroppo sì, i titoli dei giornali che abbiamo letto non rispondono affatto a quello che il Santo Padre ha detto, sia nel suo discorso sia nel dialogo con noi”. “Il richiamo alla semplicità, alla sobrietà – ha precisato Bagnasco in merito alla parte del discorso papale maggiormente ripreso dai media – fa parte della vita del prete e di noi pastori, ma era inserito in un discorso con un respiro estremamente ampio e completo”. “Fissare tutta l’attenzione lì – ha commentato il presidente della Cei – è stato un modo per distorcere l’impegno” e per fraintendere il tono di un discorso e di un incontro “che è stato molto caldo e incoraggiante”.
"Sulle unioni civili non ho dato giudizi di merito"“Sulle unioni civili non ho dato giudizi di valore o di merito”. Lo ha detto il cardinale Angelo Bagnasco, arcivescovo di Genova e presidente della Cei, rispondendo alle domande durante la conferenza stampa a conclusione della 69ª Assemblea generale della Cei, svoltasi oggi in Vaticano. “Ho semplicemente condiviso con i miei confratelli vescovi – ha spiegato – le voci che raccogliamo per strada, nelle case della gente, in mezzo alle persone semplici con cui noi vescovi siamo a contatto tutti i giorni”. “Cerchiamo di dare voce, in tutti i campi, alla nostra gente”, ha sintetizzato Bagnasco a proposito delle affermazioni contenute nella relazione della seconda giornata all’interno della quale ha toccato “questioni che la gente ritiene gravi, avvertite come tali dal popolo: l’occupazione, la demografia, cioè la natalità estremamente bassa, e la crescente preoccupazione per la ludopatia”. “Come sempre noi pastori diamo voce alla nostra gente”, ha ripetuto il cardinale.
“Si tratta di iniziative che sono doverosamente portate avanti da laici: saranno portate avanti da laici”. Cos' il card. Bagnasco ha risposto alla domanda di un giornalista – nel corso della conferenza stampa conclusiva dell’Assemblea dei vescovi – su eventuali “indicazioni” della Conferenza episcopale italiana in merito alle attività dei vari Comitati che stanno sorgendo in vista dei referendum costituzionali di ottobre.



