domenica, 31 maggio 2026
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Le attese dei giovani della Diocesi in partenza per la Gmg

Partiranno per la Gmg di Cracovia quasi 900 giovani della nostra Diocesi, che hanno la voglia e il coraggio di partecipare a un evento mai vissuto prima.

Quest’anno partiranno per la Gmg di Cracovia quasi 900 giovani della nostra Diocesi e la maggior parte di questi ha un’età compresa tra i 18 e i 20 anni: questo fa intuire che ci sono molti giovani che hanno la voglia e il coraggio di partecipare a un evento che non hanno mai vissuto prima.
Siamo sicuri che le aspettative nei confronti di questa Giornata mondiale della Gioventù siano molte. Abbiamo cercato di raccoglierle in questo tempo, proprio per centrare l’esperienza sulle attese che chi partecipa al pellegrinaggio ha nel cuore.
Una di queste è la gioia di vivere dei momenti di incontro con gli amici, anche a partire dal viaggio in pullman, che sarà un’occasione per conoscersi tra giovani di diverse parrocchie e iniziare a vivere il clima di festa e di preghiera che si respirerà poi alla Gmg. Durante le diverse giornate ci sarà modo di incontrare giovani provenienti da tutto il mondo e di condividere la gioia dello stare insieme. Un’altra aspettativa riguarda sicuramente la curiosità di visitare la Polonia e la città di Cracovia che, con la sua storia e la sua arte, sarà luogo di incontro e di preghiera. Poi c’è la speranza che ogni giovane porta nel proprio cuore di vivere un’esperienza profonda di fede, che sia un vero incontro con il Signore e che possa suscitare uno sguardo nuovo sulla propria vocazione. Infine, c’è la voglia di condividere la propria fede con i giovani della Diocesi di Treviso e con tutti i giovani delle altre diocesi del mondo. Ciò che ci auguriamo venga percepita è la grandezza dell’incontro tra culture diverse, che si riuniscono tutte insieme per un motivo: rispondere alla chiamata che fu di san Giovanni Paolo II, di vivere un’esperienza di fede, e che anche oggi si rinnova grazie a papa Francesco. Questo viaggio ha anche lo scopo di far conoscere alle nuove generazioni, cresciute con papa Benedetto e papa Francesco, la figura di Karol Wojtyla, originario proprio della Polonia. C’è un sentimento di misericordia che sta accompagnando quest’anno giubilare e che guiderà anche la Gmg. E’ importante riscoprire la grandezza della misericordia del Padre verso i propri figli attraverso il sacramento della riconciliazione. Infatti sarà possibile viverlo al meglio anche grazie ai numerosi preti diocesani (28) che accompagneranno i giovani trevigiani, che potranno riscoprire la misericordia e l’amore verso i fratelli.
Infine, una delle attese più grandi dei giovani è certamente quella di poter vedere e ascoltare il Papa. Ci saranno molte occasioni per poterlo incontrare: dalla Santa Messa di accoglienza del Santo Padre, alla Via Crucis del venerdì, fino alla veglia finale del sabato sera e la Messa di chiusura alla domenica, dove verrà annunciata la nazione ospitante della prossima Gmg.
Ci auguriamo che tutti gli eventuali timori dei giovani nei confronti di questa esperienza si tramutino in positività e voglia di camminare assieme, ripartendo dalla Parola che il Signore rivolgerà ad ognuno di loro.

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