giovedì, 24 settembre 2026
Meteo - Tutiempo.net

Settimana sociale: il 25 settembre don Francesco Scanziani: “Dalla parte dei poveri, con Dio e per difendere l’umano”

“Poveri amici”, il tema di questa 39esima edizione, si propone di approfondire perché mettere al centro il povero non è una questione di dovere morale ma teologica e antropologica. Ne parliamo con don Francesco Scanziani, relatore del 25 settembre, che spiega perché è urgente “difendere l’umano”
24/09/2026

Quella dei poveri non è, anzitutto, una scelta sul piano morale, sul piano del “fare la carità”. Piuttosto, scegliere i poveri significa stare “dalla parte di Dio”, e dalla parte dell’umanità, specialmente nel contesto culturale di oggi. Una posta in gioco importante, quella delineata dalla 39ª Settimana sociale dei cattolici trevigiani, secondo il teologo don Francesco Scanziani, che è stato chiamato ad affrontare il tema “Dio sceglie i poveri”, nella serata di venerdì 25 settembre, assieme all’economista Davide Maggi.

Scanziani, docente di Antropologia teologica alla Facoltà teologica dell’Italia Settentrionale, è, dunque, del parere che approfondire la questione dei poveri, oltre che attuale, sia di grande portata per le nostre comunità cristiane.

“Nei decenni scorsi - spiega - si è molto parlato di opzione per i poveri, nella Chiesa. Una definizione nata nel contesto del Concilio Vaticano II, e soprattutto in seno alla Chiesa latinoamericana. Ma, all’epoca, non mancarono voci importanti anche nella Chiesa italiana, come l’arcivescovo di Bologna, il cardinale Giacomo Lercaro. Potrebbe esserci la sensazione che si tratti di un dibattito d’altri tempi, e di altri contesti. Invece, oggi più che mai, dobbiamo aiutarci a capire che l’attenzione al povero non è un’istanza morale, un dovere in più da esercitare assieme a tanti altri. Piuttosto è, insieme, questione teologica e questione di identità, per noi cristiani. In primo luogo, Dio sceglie di stare dalla parte dei poveri, in secondo luogo scegliere i poveri ci permette di essere noi stessi”.

Eppure, la cultura contemporanea sembra andare in altra direzione. “Non c’è dubbio - spiega Scanziani -. La nostra cultura tende all’esclusione dell’altro, al narcisismo, alla conservazione e alla cura di sé. Molti pensato di essere «tagliati fuori», quando si parla di poveri, invece si dimentica il cuore del messaggio del Vangelo, l’attenzione di Dio nei confronti di ogni persona, noi stessi siamo poveri. Nell’esortazione apostolica Dilexi te, che giustamente fa da sfondo alla Settimana sociale di Treviso, papa Leone XIV fa un lungo elenco, tratto dalle Sacre Scritture e dalla tradizione cristiana, in cui si vede che la preferenza di Dio per il povero è stata costante. Dio accoglie e ama le persone, e questa attenzione è testimoniata da tanti santi, come Teresa di Calcutta, che non scriveva libri e non parlava molto, ma a parlare erano i suoi occhi”.

Insomma, “dobbiamo superare questo pregiudizio tipico della cultura post-moderna, secondo il quale «se prima viene qualcun altro, in questo caso i poveri, noi ci dobbiamo sentire esclusi, come se ci fosse qualcuno che viene «prima di noi»”.

Invece, la preferenza per i poveri non esclude nessuno e diventa, anzi, riferimento di accoglienza verso tutti. Diventa, spiega il teologo, “vera e propria difesa dell’umanità, del fatto che la persona umana è fatta per la relazione, per la comunione. Direi che questo è il filo rosso che unisce i più recenti documenti dei Papi, nei quali ci viene mostrato un itinerario per la cura dell’umano. Penso, per esempio, alle encicliche di papa Francesco Laudato si’ e Fratelli tutti, all’esortazione Dilexi te di Leone XIV, alla recente Magnifica humanitas. Dobbiamo difendere l’uomo e l’umano. Siamo chiamati a essere fratelli e solidali dentro alle «Res novae», ai cambiamenti che stiamo vivendo. Oggi, a mio avviso, il primo compito, per noi cristiani, prima ancora delle tradizionali forme di carità», è la carità che agisce sulla cultura, che purifica le parole, disarma il linguaggio”.
Seguire gli incontri della Settimana sociale può essere un primo passo in questa direzione.

SEGUICI
EDITORIALI
archivio notizie
09/07/2026

La polemica l’ha innescata Flavio Briatore, il noto imprenditore che, quanto a offrire ghiotte occasioni...

TREVISO
il territorio