venerdì, 02 ottobre 2026
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Angela Gotelli, una delle 21 madri costituenti, è “apparsa” a Casa Toniolo

Il disegno sulla vetrata è stato realizzato dall’illustratrice Rebecca Poma all’interno del Progetto vetrine del Treviso Comic Book Festival

Anche alla “Vita del popolo” abbiamo voluto celebrare gli 80 anni del voto alle donne con l’iniziativa di Treviso Comic Book Festival in collaborazione con la Commissione Pari Opportunità - Comune di Treviso. Nel 1946 per la prima volta, in Italia, le donne hanno potuto esprimere il proprio voto alle urne: a marzo con le elezioni amministrative e in giugno per la scelta tra Monarchia e Repubblica, e con l’elezione dei membri dell’Assemblea costituente. Da quelle elezioni, che hanno visto 226 candidature femminili, 21 donne sono entrate nell’Assemblea.

La bravissima illustratrice Rebecca Poma ha realizzato sulla vetrata di Casa Toniolo proprio una di queste madri costituenti, Angela Gotelli, una delle 9 democristiane elette. Angela Gotelli nacque sull’Appennino parmense il 28 febbraio 1905. Durante gli anni del liceo, a La Spezia, fu attivista nel movimento femminile cattolico, proseguì gli studi all’Università di Genova, dove frequentò la facoltà di lettere e filosofia. Dopo la laurea, decise di dedicarsi completamente all’apostolato sociale nell’ambito delle organizzazioni cattoliche. Nel contempo vinse il concorso per l’insegnamento delle lettere classiche al ginnasio di Trieste.

Dal 1929 al 1933 fu presidente nazionale delle universitarie della Fuci, lavorando con il giovane Aldo Moro, cui fu poi politicamente vicina, e collaborando attivamente con il presidente Igino Righetti e l’allora assistente spirituale della Federazione, mons. Giovanni Battista Montini, il futuro papa Paolo VI.

Dopo la guerra partecipò alla costituzione della Democrazia Cristiana, di cui divenne ben presto delegata provinciale di La Spezia. È appunto nel III collegio di Genova Imperia La Spezia Savona che nel 1946 fu eletta all’Assemblea Costituente per la Democrazia Cristiana, ricoprendovi un ruolo attivo a fianco di La Pira e Dossetti. Il 6 febbraio ‘47 fu chiamata a far par parte della commissione ristretta di 75 membri per la redazione del testo costituzionale, con Nilde Iotti. Attivista nei comitati civici, si batté nel confronto elettorale del 1948, con interventi e comizi. Fu autrice della legge sul patronato scolastico e sostenitrice di altre iniziative, quali la legge Merlin, e di provvedimenti in favore dell’infanzia e della gioventù studiosa; partecipò a diverse commissioni parlamentari relative ai temi della scuola e dell’assistenza all’infanzia. Dal 1963 al 1973 presiedette l’Opera nazionale per la maternità e l’infanzia e resse numerose commissioni del partito. Morì ad Albareto, il 21 novembre 1996.

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