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Nel trevigiano sono in picchiata gli imprenditori artigiani under 35

Difficoltà a iniziare, stress, paure, scarsità di servizi sono alcune delle motivazioni che scoraggiano i giovani ad aprire una ditta individuale nel settore artigianale

Artigiano? No, grazie. Per i giovani sotto i 35 anni l’impresa individuale, diventare artigiano, non è una prospettiva. Difficoltà a iniziare, stress, paure, scarsità di servizi tra le motivazioni, ma anche una scarsa valorizzazione del “mettersi in proprio”, quello che un tempo era l’obiettivo di chi a scuola o andando a bottega aveva imparato un mestiere, oggi non lo è più.

“In provincia di Treviso - denuncia la Confederazione nazionale dell’artigianato di Treviso - le imprese individuali attive sono complessivamente 40.617. Di queste, 5.526, pari al 13,6 per cento, sono guidate da un titolare con più di 70 anni. Gli imprenditori individuali under 35 sono invece 4.447, pari al 10,9 per cento. Rispetto a 10 anni fa gli under 35 sono diminuiti di 247 unità, sopra i 70 anni sono aumentati di 444”.

Non si trovano elettricisti, idraulici, falegnami, meccanici, muratori, restauratori, elettricisti. Si sta perdendo un patrimonio di conoscenze e di arti che metterà in crisi il tessuto produttivo. Anche il cambio generazionale di imprese ben avviate, spesso, si inceppa.

La questione giovani è generalizzata, si accompagna a quella femminile: la Camera di commercio di Treviso comunica che nel 2025 il saldo delle sedi di impresa giovanili è -59 quello delle donne è -154.

Questi vuoti solo in parte vengono coperti da imprese straniere: i lavoratori stranieri nel 2025 perdono tra apertura e chiusura 169 imprese. A Venezia, nel 2025, si sono perse 50 imprese straniere nei primi tre mesi del 2026.

“Il dato sugli under 35 è preoccupante - dichiara Gianpaolo Stocco, presidente di Cna Treviso -. Certamente, di fondo c’è il crollo demografico. Sappiamo che è necessario intervenire a livello governativo, con politiche di sostegno a famiglie e giovani coppie. Ma c’è anche un altro fattore da valutare: le difficoltà delle imprese, in particolare le piccole, a gestire positivamente il passaggio generazionale”.

Dalla Confartigianato di Treviso arriva una conferma di questa situazione. In dieci anni nel Trevigiano gli artigiani under 35 sono diminuiti del 54,7 per cento, mentre gli over 65 sono aumentati del 45,4. “Questi numeri ci dicono che è indispensabile investire sulla cultura d’impresa e accompagnare sempre più giovani verso il fare impresa - osserva Gabriele Vazzoler, presidente Giovani imprenditori Confartigianato Imprese Marca trevigiana -. L’artigianato continua a essere un settore capace di offrire opportunità professionali e personali, ma ha bisogno di nuovi imprenditori pronti a raccogliere il testimone”.

Ulteriori approfondimenti su La vita del popolo del 27 settembre 2026

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