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Olimpiadi, il contributo degli artigiani veneti: tra occasione storica e un progetto culturale
Le Olimpiadi e Paralimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026 non sono solo un grande evento sportivo, ma un potente moltiplicatore economico, territoriale e culturale. Un’occasione storica per il Veneto e per il suo sistema produttivo, in cui l’artigianato gioca un ruolo tutt’altro che marginale. È da questa consapevolezza che nasce il contributo di Confartigianato Imprese Veneto ai Giochi Olimpici e Paralimpici 2026: un impegno che unisce progetti culturali innovativi, iniziative sui valori dello sport e analisi economiche puntuali sull’impatto dell’evento e sulla filiera dello sport system.
I numeri
Secondo l’elaborazione dell’Ufficio Studi di Confartigianato imprese Veneto su dati dell’Università Ca’ Foscari, le Olimpiadi invernali 2026 genereranno per il Veneto: 1,124 miliardi di euro di investimenti, 1,461 miliardi di euro di valore della produzione, 839 milioni di euro di Pil, 13.800 nuovi posti di lavoro.
Un impatto che si innesta su un tessuto produttivo già fortemente vocato allo sport e al turismo. In Veneto operano 581 imprese artigiane della filiera dello sport system, con 1.428 addetti e una dimensione media di 2,5 addetti per impresa. Una filiera che spazia dalla produzione di biciclette e abbigliamento sportivo, alla nautica, agli articoli sportivi, fino ai servizi, alla riparazione e alle attività sportive.
A livello nazionale, quasi una impresa su due della filiera sportiva è artigiana (45,5%), a conferma di un modello produttivo basato su competenze specialistiche, qualità e radicamento territoriale.
Un indotto atteso
La geografia della sport economy italiana parla chiaro: il Centro-Nord concentra l’83% delle imprese del settore e oltre l’85% degli addetti, a dimostrazione di una filiera fortemente integrata con i sistemi produttivi locali. In questo contesto, il Veneto è la seconda regione italiana per numero di imprese (industria e artigianato) attive nella produzione di beni e servizi per lo sport, con 2.689 aziende, subito dopo la Lombardia (5.816). Un primato che si rafforza guardando all’export: le esportazioni italiane di articoli sportivi sfiorano i 5 miliardi di euro, con gli Stati Uniti come primo mercato di destinazione. E qui il Veneto gioca un ruolo da fuoriclasse: la provincia di Treviso da sola concentra il 45,2% dell’export nazionale di articoli sportivi verso gli Usa, davanti a Forlì-Cesena, Mantova e Milano.
Accanto alla filiera diretta, le Olimpiadi attiveranno un indotto ampio che coinvolge 18.572 imprese artigiane venete, pari al 15,5% del totale regionale, per un totale di oltre 63.000 addetti. Moda, agroalimentare, ristorazione, trasporti, benessere, manifattura artistica: settori che intercettano la domanda dei visitatori e contribuiscono a trasformare l’evento sportivo in sviluppo diffuso.
Il tutto in una regione che si conferma leader del turismo nazionale, con oltre 73 milioni di presenze annue e una spesa dei turisti stranieri che vale 7 miliardi di euro, pari al 3,6% del PIL regionale.
“Il suono degli Artigiani”: l’artigianato si ascolta
In questo scenario si inserisce “Il Suono degli artigiani” (The sound of artisans), il progetto culturale che Confartigianato Imprese Veneto porta a Cortina d’Ampezzo durante le Olimpiadi Invernali nelle date del 15 febbraio e 7 marzo a Casa Veneto con la conduzione di Giada Valenti, cantante nata e cresciuta in Veneto che da oltre 20 anni promuove il Made in Italy negli Stati Uniti.
Il Suono degli Artigiani è un format inedito che trasforma il saper fare artigiano in esperienza immersiva e sensoriale, attraverso docu-film, suono tridimensionale e narrazione guidata in cuffia.
Non una mostra, ma un viaggio nei laboratori, nei gesti, nei materiali e nei territori del Veneto: dal Cadore a Venezia, da Vicenza a Treviso, fino al Polesine. Il docu-film riporta a distanza di 40 anni la macchina da presa nei laboratori che ospitarono Ermanno Olmi in cui il celebre regista realizzò “Artigiani veneti”. dà voce a ciò che solitamente resta invisibile e lo fa senza alcuna mediazione: a parlare sono le immagini della creazione, della lavorazione della materia e i suoni, che nell’artigianato sono linguaggio universale. Il Suono degli artigiani rivela ciò che accade dentro i laboratori, dove l’intelligenza artigiana crea, la tecnica si esercita, e il sapere prende forma: l’oggetto, prima ancora di esistere, viene pensato, ascoltato, sentito.
Il percorso di Confartigianato Imprese Veneto prosegue anche durante le Paralimpiadi Invernali, con l’evento pubblico “Oltre il traguardo - Storie di atleti, di persone e di comunità”, in programma il 13 marzo a Verona.
Un momento di confronto sui valori paralimpici – inclusione, determinazione, resilienza – attraverso le testimonianze di atleti e protagonisti del mondo sportivo, tra cui Andrea Lanfri, Luca Montanari e Anna Polinari. Un racconto che mette in relazione sport, impresa e comunità, mostrando come il vero traguardo sia la partecipazione.



