sabato, 03 ottobre 2026
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A Montebelluna gli studenti si fanno protagonisti alla Notte europea dei ricercatori

Al Museo civico di Montebelluna un progetto con ragazzi e ragazze degli istituti Einaudi-Scarpa e del Primo Levi

Ragazzi e ragazze protagonisti al Museo Civico di Montebelluna, dove la Generazione Z ha realizzato nuovi e innovativi percorsi di visita hi-tech. Tutto ciò è avvenuto in occasione della Notte europea dei ricercatori, svoltasi la scorsa settimana, quando la struttura museale ha aperto le porte ai cittadini, per presentare le soluzioni tecnologiche ideate e realizzate dagli studenti, nell’ambito del progetto europeo Interreg Italia-Austria Emy – Musei in evoluzione, che ha lo scopo di promuovere il patrimonio culturale coinvolgendo i giovani.

Al centro di questa esperienza ci sono gli studenti e le studentesse degli istituti Einaudi Scarpa, in particolare, e Primo Levi. Accompagnati dai loro insegnanti e con la collaborazione degli artigiani di Confartigianato Imprese AsoloMontebelluna, i ragazzi hanno sviluppato soluzioni innovative che permettono di vivere il museo in modo inedito. Tra queste spicca un assistente virtuale interattivo, addestrato sui contenuti scientifici forniti dai curatori, affiancato da installazioni sonore immersive, che svelano il dietro le quinte del progetto. La serata, inoltre, si è rivelata anche un prezioso momento di aggiornamento scientifico, grazie alla partecipazione di studiosi di notevole caratura come Luca Zaghetto, interprete delle raffigurazioni dei Veneti antichi, e l’entomologo Giovanni Timossi, esperto di farfalle italiane.

Finanziato con quasi 900.000 euro dal programma Interreg VI-A Italia-Austria 2021-2027 e attivo tra Veneto, Friuli Venezia Giulia e Tirolo, il progetto Emy punta a valorizzare il patrimonio culturale attraverso la collaborazione tra musei, scuole e imprese, promuovendo un turismo sostenibile e inclusivo. Un percorso che ha visto tappe significative come la Cross-Border Learning Experience, il viaggio-studio al quale, a inizio settembre, hanno preso parte quindici giovani - tra cui otto studenti montebellunesi - impegnati a scoprire i musei di Montebelluna, Maniago e Innsbruck, ma, soprattutto, partecipando in prima persona alle attività proposte.

Al progetto hanno inoltre contribuito il Museo Civico di Storia nturale La Terra e l’Uomo di Crocetta del Montello, il Museo della Fondazione Sportsystem di Montebelluna, Confartigianato Impresa AsoloMontebelluna, il Gruppo naturalistico Bellona e l’Associazione Montello a tavola.

Nel suo intervento, il sindaco Adalberto Bordin ha sottolineato che il punto di forza dell’attività è stato proprio il coinvolgimento diretto dei ragazzi, i quali non si sono limitati a partecipare, ma hanno lavorato alla creazione concreta di nuovi strumenti, confrontandosi con tecnologie e modalità inedite. Sulla stessa linea l’assessore alla Cultura, Maria Bortoletto, che ha evidenziato come le installazioni e l’assistente virtuale rappresentino il frutto di una sinergia virtuosa, capace di svelare al pubblico non soltanto il traguardo raggiunto, ma l’intero percorso di ricerca che lo ha reso possibile.

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