martedì, 29 settembre 2026
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A Noale il vecchio ospedale riapre i battenti il 4 ottobre

I cancelli del vecchio nosocomio cittadino riapriranno per una expo della salute in collaborazione con Ulss3 e Comune

Domenica 4 ottobre verranno riaperti i cancelli del vecchio nosocomio cittadino, per una expo della salute in collaborazione con Ulss 3 e Comune. Oltre a illustrare il progetto, controlli gratuiti di glicemia, colesterolo e pressione.

È attorno alla Scuola dei Battuti, esistente a Noale fin dal XIV secolo, che si costruì, pezzo dopo pezzo, l’ospedale civico. Un’istituzione, avviata dalla Confraternita, per dare assistenza a malati e bisognosi, una prima forma di “casa della comunità”. Oggi, per volontà di Regione, Ulss 3 e Comune, quel progetto ritrova nuova vita nel polo sanitario territoriale, ovvero Casa della comunità.

La piccola rivoluzione sarà presentata ai cittadini con un’iniziativa di piazza, domenica 4 ottobre, in occasione della sagra del Rosario. “Un vero e proprio cambiamento nelle abitudini di accesso ai servizi sanitari”, fa sapere il direttore generale dell’Ulss 3 Serenissima, Massimo Zuin, in un territorio che comprende, oltre a Noale, anche Mirano, Salzano, Santa Maria di Sala e Scorzè.

All’evento, denominato “La piazza della Salute” in programma dalle ore 8.30 di domenica 4 ottobre negli spazi dell’ingresso al vecchio ospedale da largo San Giorgio (che sarà aperto per l’occasione e, si spera, anche in futuro), saranno presenti una decina di gazebo dell’Ulss e di associazioni attive nel campo della prevenzione e dell’assistenza. “Abbiamo trovato grande risposta dal volontariato”, spiega l’assessora al Sociale, Lorenza Barina.

“Grazie al contributo di alcuni cittadini realizzeremo una serie di pannelli informativi, in accordo con Regione e Ulss 3, per spiegare che cosa è e come funzionerà la Casa della comunità che noi vogliamo pensare dedicata ai Battuti e a Pietro Fortunato Calvi”, annuncia il sindaco Stefano Sorino.

I gazebi saranno visitabili per l’intera giornata. “La sagra - conclude il presidente della Pro loco, Enrico Scotton - è scoperta delle proprie radici e della storia della propria comunità. Il passato, ma soprattutto il futuro del nostro ospedale, sono una pagina importante di questa storia”.

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