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Mirano: Aclicoop ha inaugurato “Spazio Sei” per persone con disabilità o particolari fragilità
Inaugurato a Mirano un luogo per il benessere multisensoriale grazie al progetto “Spazio Sei - Dimensione Snoezelen” della cooperativa sociale Aclicoop ets, sostenuto da Intesa Sanpaolo attraverso il programma Formula in collaborazione con Cesvi. L’obiettivo è realizzare un luogo dove ogni persona, con le proprie unicità, possa ritrovare serenità attraverso esperienze sensoriali personalizzate. Il progetto è stato sostenuto attraverso una raccolta fondi su For Funding, la piattaforma di crowdfunding di Intesa Sanpaolo dedicata a sostenibilità ambientale, inclusione sociale e accesso al mercato del lavoro per persone in difficoltà. In quattro mesi, sono stati raccolti oltre 100.400 euro grazie alla generosità di cittadini, imprese e della Banca stessa. Spazio Sei ha trovato realizzazione al Centro diurno “G. Carducci” di Mirano che ospita persone con disabilità a medio e alto bisogno di sostegno. La stanza multisensoriale è particolarmente adatta a persone che vivono una condizione di disabilità, persone con bisogni speciali, persone nello spettro autistico, bambini con disturbi del neurosviluppo, persone con patologie neurodegenerative, persone che stanno affrontando un momento di particolare fragilità e stress. L’intento è quello di diventare presto un punto di riferimento per famiglie, operatori scolastici e servizi sociosanitari del territorio. Offre esperienze sensoriali complete - visive, tattili, sonore e musicali - progettate per favorire, a seconda dei bisogni, rilassamento, attivazione e interazione con l’ambiente. Il progetto continuerà sino a fine 2026. I fondi raccolti hanno permesso di formare un’équipe composta da 11 operatori certificati, progettare in modo professionale e realizzare la stanza Snoezelen, garantire la presenza di figure educative e professionali dedicate alla fase di formazione e all’avvio delle attività, gestire la prima fase di attivazione, compreso il coordinamento dei lavori di allestimento e l’integrazione con l’équipe educativa del Centro diurno “G. Carducci”. Sarà possibile proporre attività di stimolazione multisensoriale a circa 150 persone, con una media di almeno 6 accessi al giorno. In particolare, saranno coinvolti: adulti con disabilità cognitive, motorie o sensoriali, tra i 18 e i 65 anni. In futuro, sarà possibile allargare la platea anche a bambini, bambine, ragazzi e adulti con disturbi dello spettro autistico; anziani, anche con decadimento cognitivo o patologie neurodegenerative, e minorenni con disturbi dello sviluppo. Lo spazio sarà accessibile a tutti i cittadini del Miranese. “La realizzazione di Spazio Sei è un’importante tappa per la nostra cooperativa - racconta Sara Bobbo, presidente di Aclicoop -. Questo nuovo progetto si aggiunge a una serie di azioni intraprese negli ultimi anni per implementare i servizi rivolti alla disabilità, con uno sguardo sempre più attento ai bisogni e capace di offrire esperienze sempre più personalizzate. In secondo luogo, perché ci conferma quanto sia necessario pensare la progettazione sociale mediante partnership strategiche con realtà del mondo profit e non profit, che arricchiscono di professionalità e competenze i progetti. Il sogno di Spazio Sei è iniziato dal desiderio di offrire nuove esperienze alle persone che frequentano i servizi di Aclicoop, per poi trasformarsi in qualcosa di più grande: un luogo in grado di rispondere ai bisogni di benessere di tutti, diventando così un’opportunità di relazione e inclusione vera sia per la nostra realtà che per il territorio”. “Da oltre 40 anni, Aclicoop è una presenza preziosa e radicata nel nostro territorio - sottolinea Tiziano Baggio, sindaco di Mirano -, accompagnando concretamente le persone e le loro famiglie attraverso servizi educativi, diurni, residenziali e domiciliari e costruendo nel tempo una solida rete con istituzioni, servizi e comunità. Spazio Sei racconta bene questa capacità: partire dai bisogni delle persone, innovare e costruire nuove opportunità di inclusione e di qualità della vita”.



