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“Per noi sei stato la bussola”. Il saluto di Fossalta e Trebaseleghe a don Rolando

Intense celebrazioni per dire grazie al parroco che ha guidato le comunità nell’ultimo decennio
01/10/2026

Domenica 20 settembre, la comunità di Fossalta, dopo 10 anni di cammino, ha salutato don Rolando Nigris. Tanta la partecipazione alla celebrazione: un’intera comunità ha voluto essere presente per ringraziare e abbracciare don Rolando per questo decennio vissuto insieme. “Grandi cose ha fatto il Signore per noi”, sono le parole con cui la comunità di Fossalta, attraverso il Consiglio pastorale parrocchiale, ha espresso il proprio grazie per il bene fatto e per le tante esperienze condivise: per averla fatta sentire sempre comunità anche nelle difficoltà e per essere stato la bussola che ha sempre indicato dove puntare lo sguardo, ovvero a Dio. “Grazie - è stato, aggiunto - per esserti fatto suo strumento e averci aiutato a cercare il suo volto e a sentire la sua presenza anche nei momenti difficili”.

La comunità, poi, ha donato a don Rolando una chitarra a dodici corde, per ricordare la sua grande passione per il canto e la musica. Un dono, anche, dal significato simbolico: “Le sei corde di base sono il bagaglio di partenza e l’esperienza vissuta nelle comunità incontrate, mentre le altre sei rappresentano le nuove comunità che ti attendono”. Insieme alla chitarra è stato consegnato un album fotografico ricco di ricordi e momenti di vita vissuta. La giornata si è conclusa con un bel momento conviviale presso l’oratorio San Giacomo, tra sorrisi, abbracci e canti a suon di chitarra.

Il saluto nel capoluogo

A Trebaseleghe invece, il saluto alla comunità è stato il 27 settembre. Anche in questa occasione, grande partecipazione della comunità parrocchiale a cui si è aggiunta l’Amministrazione comunale, con la sindaca Antonella Zoggia. Nel portare i saluti dell’Amministrazione, la sindaca ha espresso gratitudine per la stima e la concreta collaborazione tra comunità civile e parrocchiale, sottolineando come don Rolando sia stato un punto di riferimento per tutta la città di Trebaseleghe. Ha inoltre ricordato l’attenzione dimostrata verso le persone fragili e la presenza nelle numerose celebrazioni civili, non ultima l’inaugurazione delle nuove scuole avvenuta pochi giorni fa.

“Mi siete diventati cari”, scrisse S. Paolo ai Tessalonicesi; e queste sono le parole con cui la comunità di Trebaseleghe, attraverso il Consiglio pastorale parrocchiale, ha espresso il proprio grazie, per questi 11 anni di cammino. Sono le stesse parole che don Rolando aveva rivolto ai membri del Consiglio pastorale e affari economici delle due parrocchie riuniti in seduta straordinaria, annunciando che il vescovo Michele lo aveva chiamato a svolgere il ruolo di pastore e guida tra le comunità di Musile di Piave e Chiesanuova. Anche in questo saluto, è stata sottolineata la cura e l’attenzione alla preghiera, all’ascolto e a consolare quando è stato necessario. “Hai sostenuto l’impegno di tanti operatori pastorali che si dedicano alla vita di comunità, anche quando si è deciso di animare la festa parrocchiale, con il desiderio che fosse di tutti e sostenuta dal Cpp”. L’icona dell’Amicizia è stato il regalo che la comunità di Trebaseleghe ha donato a don Rolando, per ricordare e pregare per quanto fatto e per il bene voluto in questo tempo, “inoltre, nello spirito di attenzione verso chi è in difficoltà che ci hai sempre trasmesso, a breve seguirà una donazione a tuo nome alla Caritas diocesana di Treviso, a sostegno delle necessità del nostro territorio e della Terra Santa”.

Dopo la celebrazione, la comunità si è ritrovata presso l’oratorio parrocchiale per un momento conviviale conclusivo, dedicato ai saluti personali e ai ringraziamenti.

Tante dimostrazioni d’affetto

“Tante sono state le dimostrazioni d’affetto che mi sono arrivate in questi giorni”, ha detto don Rolando durante il saluto, condiviso tra le comunità. Con la voce rotta dalla commozione, ha voluto ringraziare il Signore per quanto operato nella sua infinita misericordia, per la condivisione della fede, per le celebrazioni e per la fiducia che gli è stata data. Ha tenuto a ringraziare anche la comunità civile per la bella e sana collaborazione.
Toccante il passaggio in cui ha chiesto scusa se ha ferito o deluso qualcuno ricordando come, nonostante tutto, non si sia mai sentito un estraneo, ma sempre accolto. Ha sottolineato che la preghiera è stata il filo conduttore che ha unito e sostenuto sia i momenti difficili sia quelli di gioia, chiedendo infine preghiere per sé e per il desiderio di continuare a servire Gesù. Ha concluso invitando la comunità a regalare un sorriso a don Lorenzo Zannoni, il nuovo parroco che guiderà le due comunità, ad accoglierlo con un sorriso sincero e a farlo sentire a casa, sicuro che sapranno fare questo dono. “Tutto questo serva al bene e ad amare di più il Signore”. Ha concluso il saluto invitando tutta l’assemblea a recitare il Gloria al Padre.

“Caro don Rolando - il saluto finale -, ora ci riesce un po’ difficile lasciarti partire, ma il nostro augurio è che tu continui a far risplendere la tua luce e che tu possa portare la luce di Cristo ai nuovi fratelli e sorelle che Dio ti ha affidato. Noi ti accompagneremo con tutto il nostro affetto e le nostre preghiere. Buon cammino”. (Andrea Fardin)

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