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San Donà: ampia partecipazione ai riti per la Madonna del Colera

Domenica 20 settembre la città di San Donà di Piave ha rinnovato la tradizionale festa mariana in onore di Santa Maria della Grazie, venerata come Madonna del Colera in memoria dello straordinario prodigio di liberazione avvenuto nel 1855

Con profonda partecipazione, domenica 20 settembre la città di San Donà di Piave ha rinnovato la tradizionale festa mariana in onore di Santa Maria delle Grazie, venerata come Madonna del Colera in memoria dello straordinario prodigio di liberazione avvenuto nel 1855. Questa sincera devozione alla Vergine vanta radici antiche, che intrecciano la storia cittadina fin dalla nascita della parrocchia nel 1476. Da ben 171 anni, la comunità continua a stringersi attorno alla sua patrona per la particolare grazia della liberazione dal colera e per affidarsi alla sua materna protezione.

Le iniziative anche quest’anno sono state molteplici: sabato 19, nel 101° anniversario della Dedicazione, è stata proposta una visita guidata storico-artistica del Duomo, a cui hanno partecipato una trentina di interessati. La messa prefestiva del sabato sera è stata animata dal coro parrocchiale “Fuoco vivo” di Mussetta, con affidamento alla Madonna, mentre alle sante messe della domenica mattina hanno partecipato, in una, le coppie che festeggiavano gli anniversari di matrimonio o di consacrazione, con la corale della parrocchia di San Giuseppe Lavoratore e nell’altra le famiglie e i bambini battezzati negli ultimi anni, i bambini della Scuola dell’Infanzia San Luigi e i ragazzi del catechismo con la benedizione degli zaini per il il nuovo anno scolastico.

La solenne celebrazione del pomeriggio ha visto la partecipazione del sindaco, dell’amministrazione comunale e delle autorità locali, dei sacerdoti della Collaborazione pastorale, dei confratelli salesiani e alle Suore di Maria Bambina, del coro e della banda dell’oratorio Don Bosco, oltre che di una numerosa presenza di fedeli, che superava il migliaio di persone.

La messa è stata presieduta dall’arcivescovo di Genova, Marco Tasca, francescano ed ex ministro generale dei Frati Minori Conventuali. La sua presenza ha offerto un’occasione speciale per rinnovare la fede mariana e la devozione a San Francesco, nell’imminenza dell’ottocentenario del suo transito.

L’arcivescovo ha invitato i fedeli a guardare a Maria come modello di fiducia sincera e a indossare nuovi “occhiali” per saper riconoscere la presenza di Dio nella quotidianità. Ha inoltre ricordato che la vera conversione di San Francesco è iniziata quando ha “smetto di adorare se stesso”, mettendo al centro l’amore per Gesù Cristo.

Al termine delle celebrazioni, don Massimo Gallina, parroco del Duomo, ha espresso un sentito ringraziamento a tutta la cittadinanza per l’affetto dimostrato. Ha, inoltre, rivolto la sua gratitudine alla banda dell’oratorio, alla commissione liturgia, al coro parrocchiale e a tutti i collaboratori pastorali. La comunità ha infine accolto i due inviti conclusivi offerti da padre Marco: coltivare uno sguardo positivo sulla realtà e sugli altri (“bene dire”) e camminare insieme nella comunione, superando ogni polarizzazione.

Giovedì 24 settembre, in occasione della Festa propria di Santa Maria delle Grazie, è stata celebrata una santa messa con il sacramento dell’Unzione degli Infermi per tutti gli ammalati che possono recarsi in Duomo, con la presenza del coro parrocchiale di Fiorentina. (Marco Franzoi e Renzo Rossetto)

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