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Settant’anni di presenza a Treviso per le suore di San Vincenzo
Settant’anni di presenza a Treviso per le Suore di Carità di San Vincenzo de’ Paoli e sessant’anni di professione religiosa per quattro delle religiose della comunità. È stato questo il doppio anniversario celebrato sabato 19 settembre nella cappella delle Suore di Carità, in via Callalta, alla presenza del vescovo Michele Tomasi.
“È una gioia ed è un momento di gratitudine”, ha detto il Vescovo durante la celebrazione, ringraziando per la presenza delle religiose e per il loro servizio «ai poveri, agli ammalati, ai sofferenti»”. Un servizio che, ha sottolineato, rappresenta anche “una testimonianza di fedeltà” e può diventare “una speranza per tutti noi”.
Al centro della celebrazione anche le quattro religiose che hanno raggiunto i sessant’anni di professione: suor M. Ancilla Manfroi, suor Paola Bortolanza, suor M. Bertilla Masiero e suor Gabriella Masiero. A loro è stato chiesto di confermare la volontà di continuare a seguire Cristo e di dedicare la propria vita “al servizio del popolo di Dio, soprattutto dei più poveri”. “La vostra vita è segno della fedeltà e misericordia del Signore”, è stato ricordato durante il rito.
La presenza delle Suore di Carità a Treviso risale alla fine del 1955, quando la sede della provincia religiosa di Gorizia venne trasferita in città. Sotto la guida di madre Anna Buda, la nuova comunità accolse le prime postulanti. Negli anni le religiose operarono nelle case di riposo e nei reparti di lungodegenza, nelle scuole dell’infanzia e nell’insegnamento della religione cattolica, oltre che nella catechesi e nella pastorale.
Nel 1964 vennero ampliati gli spazi della Casa provinciale, che poté accogliere anche anziane autosufficienti, e venne costruita la chiesa aperta ai fedeli. Nel 1985 invece fu realizzato il Pensionato San Vincenzo de’ Paoli, destinato ad accogliere 42 anziani non autosufficienti e convenzionato con l’Ulss 2. Da circa quindici anni la comunità collabora, inoltre, con la Caritas parrocchiale di Sant’Ambrogio di Fiera nella distribuzione di generi alimentari alle persone in difficoltà.
Durante la celebrazione è stato letto anche un messaggio dell’arcivescovo di Gorizia, Giampaolo Dianin, che ha ricordato il servizio svolto negli anni dalle quattro religiose accanto agli anziani, ai malati: “Vi siete fatte prossime ascoltando, curando, amando centinaia di anziani”, ha scritto, ricordando anche la vicinanza alle parrocchie e alle famiglie del territorio.



