giovedì, 01 ottobre 2026
Meteo - Tutiempo.net

Zenson, Sant’Andrea e Fagarè. Il grazie delle tre comunità a don Franco Zoggia

Tre celebrazioni intense e molto partecipate si sono tenute in ciascuna delle tre parrocchie che don Franco ha seguito in questo decennio (San Benedetto Abate di Zenson di Piave, S. Andrea Apostolo di Sant’Andrea di Barbarana e S. Marco Evangelista di Fagarè della Battaglia), dense di amicizia, riconoscenza e commozione - da ambo le parti - per il commiato

Fra sabato 26 e domenica 27 settembre don Franco Zoggia, per dieci anni a servizio delle comunità di Zenson di Piave, Sant’Andrea di Barbarana e Fagarè della Battaglia, ha salutato le tre comunità a cavallo fra i territori di Zenson e San Biagio di Callalta, prima di assumere il nuovo incarico affidatogli dal Vescovo di Treviso all’ospedale di Castelfranco Veneto. Tre celebrazioni intense e molto partecipate si sono tenute in ciascuna delle tre parrocchie che don Franco ha seguito in questo decennio (San Benedetto Abate di Zenson di Piave, S. Andrea Apostolo di Sant’Andrea di Barbarana e S. Marco Evangelista di Fagarè della Battaglia), dense di amicizia, riconoscenza e commozione - da ambo le parti - per il commiato.

“In queste settimane - ha raccontato don Franco - molti mi hanno chiesto se mi dispiace per questo cambiamento. Allora, mi è venuta in mente una frase, che mi riportarono molti anni fa, e che ben rappresenta i sentimenti che anch’io provo in questo momento. Iniziare un nuovo cammino, un po’ spaventa, sempre, ma non puoi fermarti: devi fare tesoro del bagaglio maturato, tenere memoria, e poi andare avanti, sulla strada indicata da Dio. In questi anni, sono felice del modo in cui abbiamo scoperto e cercato, fra di noi, di essere davvero parrocchia, che letteralmente significa stare «fra le case», stare nella vita comune e quotidiana delle persone, esserci. Un parroco, del resto, non è mai «padrone» del luogo in cui si trova, bensì è un ospite, che cerca a sua volta di essere ospitale, di entrare poco alla volta nella vita della comunità in cui abita e opera. L’ospitalità, fa sì che un po’ alla volta le porte si aprano”.

A salutare don Franco, oltre alle rispettive comunità, che lo hanno ringraziato per quello che ha seminato in questi anni, soprattutto fra i giovani e nell’animazione giovanile che ha saputo coltivare (ad esempio con il Grg Gruppo ragazzi di Gesù, con la formazione degli animatori e con i camposcuola estivi, sempre molto partecipati), c’erano anche le Amministrazioni di Zenson e San Biagio, con i rispettivi primi cittadini, Daniele Dalla Nese e Valentina Pillon.

I giovani hanno raccontato: “Quando don Franco è arrivato, nel 2016, ha trovato tre realtà vicine, ma distinte. Ha capito che doveva puntare molto sui giovani, per creare un’unica grande comunità, come è stato. I giovani che oggi riempiono le tre parrocchie, sono i frutti vivi di questa unione”.

Ha detto Dalla Nese: “Sono molti i ricordi che lasci nella comunità. Nel mio ruolo di sindaco, ricordo alcuni momenti di grande collaborazione, ad esempio nei giorni della tempesta Vaia, quando hai ospitato per alcuni giorni in parrocchia una famiglia recuperata dalla zona golenale. Resta la gratitudine per tutto quello che hai svolto per Zenson. Sapendo che sei un grande camminatore, se un giorno vorrai tornare a percorrere le strade e gli argini di Zenson, sappi che qui troverai sempre qualcuno felice di accoglierti”. Pillon, per Sant’Andrea e Fagarè, ha aggiunto: “Grazie don Franco, pastore e guida nella fede, per aver accompagnato la nostra comunità con dedizione, presenza e attenzione”.

SEGUICI
EDITORIALI
archivio notizie
09/07/2026

La polemica l’ha innescata Flavio Briatore, il noto imprenditore che, quanto a offrire ghiotte occasioni...

TREVISO
il territorio