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Montebelluna, collaborazione pastorale al via
Nel corso della celebrazione solenne dei Vespri presieduta dal vescovo mons. Gianfranco Agostino Gardin, domenica 26 marzo nel Duomo di Montebelluna è stata ufficialmente costituita la Collaborazione Pastorale di Montebelluna, che è formata da sette parrocchie. Sono quelle di Biadene, Caonada, Guarda, San Gaetano, Montebelluna, Busta-Contea e Caerano di San Marco.
Nel corso della celebrazione solenne dei Vespri presieduta dal vescovo mons. Gianfranco Agostino Gardin, domenica 26 marzo nel Duomo di Montebelluna è stata ufficialmente costituita la Collaborazione Pastorale di Montebelluna, che è formata da sette parrocchie. Sono quelle di Biadene, Caonada, Guarda, San Gaetano, Montebelluna, Busta-Contea e Caerano di San Marco. Alla presenza dei parroci, dei vicari parrocchiali e di numerose persone che operano e svolgono il loro prezioso servizio nelle sette comunità cristiane e del vicario episcopale per il Coordinamento della Pastorale diocesana mons. Mario Salviato, è stato vissuto l’intenso momento dell’istituzione della Collaborazione Pastorale, una forma stabile di cooperazione fra parrocchie, chiamate così a maturare sia a livello ecclesiale sia socio-culturale la loro identità e missione tramite un percorso graduale condiviso e coordinato, partendo da un comune progetto pastorale. Pertanto le singole parrocchie mettono in comune la ricchezza di persone, spiritualità, tradizioni e strutture, con l’obiettivo di trovare nuova linfa per sviluppare l’azione pastorale e manifestare la propria vitalità spirituale.
Prima della consegna dei Decreti di istituzione della collaborazione, il Vescovo, durante il suo intervento ha salutato i fedeli riuniti in chiesa per l’avvio di questo nuovo cammino e ha spiegato che la formazione e lo sviluppo di queste nuove realtà, createsi nel corso degli ultimi anni e che ormai coprono gran parte della Diocesi, sono segnati dalla continuità, caratterizzata da un intenso impegno spirituale e pastorale che ora richiede un ulteriore impegno, cioè la capacità di rinnovamento.
“Siamo consapevoli - ha detto mons. Gardin, ricordando il passo tratto dagli Atti degli Apostoli letto poco prima -, che anche la nostra Diocesi ha di fronte molte repentine trasformazioni e per questo si trova di fronte a nuove sfide, fra cui in particolare di vitale importanza sono l’annuncio e la trasmissione della fede”. La Collaborazione Pastorale, al di là della diminuzione del numero di sacerdoti, si rivela una straordinaria opportunità di rilanciare l’evangelizzazione e il ruolo missionario della Chiesa, in un interscambio generoso e reciprocamente arricchente tra comunità, per passare da una pastorale di conservazione a una pastorale missionaria, con l’aiuto e il sostegno di tutti i cristiani e illuminati dalla Grazia di Dio.
Certo – ha proseguito il Vescovo – il cammino richiede pazienza e costanza. E in tal modo noi come Diocesi ci siamo mossi. Sta di fatto che le Collaborazioni (le prime sono nate già diversi anni fa, nel 2012) sono l’emblema di un itinerario e di una progettualità che ci costringe a pensare e a “fare” insieme e, in tal modo, sempre assieme e animati dalla Parola del Signore, siamo invitati a cercare di capire quale strada seguire e ad aprirci di più agli altri.
A conclusione della celebrazione dei Vespri, il Vescovo ha consegnato al coordinatore della Collaborazione Pastorale e ai membri del Consiglio della Collaborazione i decreti di nomina e il testo degli orientamenti e delle norme per le Collaborazioni Pastorali nella diocesi.
E’ seguito, quindi, un rinfresco per i fedeli presenti presso l’oratorio del Duomo.



