È dei giorni scorsi la nota con cui la diocesi di Milano comunicava che il trentaduenne don Alberto Ravagnani...
Montebelluna, collaborazione pastorale al via
Nel corso della celebrazione solenne dei Vespri presieduta dal vescovo mons. Gianfranco Agostino Gardin, domenica 26 marzo nel Duomo di Montebelluna è stata ufficialmente costituita la Collaborazione Pastorale di Montebelluna, che è formata da sette parrocchie. Sono quelle di Biadene, Caonada, Guarda, San Gaetano, Montebelluna, Busta-Contea e Caerano di San Marco.
Nel corso della celebrazione solenne dei Vespri presieduta dal vescovo mons. Gianfranco Agostino Gardin, domenica 26 marzo nel Duomo di Montebelluna è stata ufficialmente costituita la Collaborazione Pastorale di Montebelluna, che è formata da sette parrocchie. Sono quelle di Biadene, Caonada, Guarda, San Gaetano, Montebelluna, Busta-Contea e Caerano di San Marco. Alla presenza dei parroci, dei vicari parrocchiali e di numerose persone che operano e svolgono il loro prezioso servizio nelle sette comunità cristiane e del vicario episcopale per il Coordinamento della Pastorale diocesana mons. Mario Salviato, è stato vissuto l’intenso momento dell’istituzione della Collaborazione Pastorale, una forma stabile di cooperazione fra parrocchie, chiamate così a maturare sia a livello ecclesiale sia socio-culturale la loro identità e missione tramite un percorso graduale condiviso e coordinato, partendo da un comune progetto pastorale. Pertanto le singole parrocchie mettono in comune la ricchezza di persone, spiritualità, tradizioni e strutture, con l’obiettivo di trovare nuova linfa per sviluppare l’azione pastorale e manifestare la propria vitalità spirituale.
Prima della consegna dei Decreti di istituzione della collaborazione, il Vescovo, durante il suo intervento ha salutato i fedeli riuniti in chiesa per l’avvio di questo nuovo cammino e ha spiegato che la formazione e lo sviluppo di queste nuove realtà, createsi nel corso degli ultimi anni e che ormai coprono gran parte della Diocesi, sono segnati dalla continuità, caratterizzata da un intenso impegno spirituale e pastorale che ora richiede un ulteriore impegno, cioè la capacità di rinnovamento.
“Siamo consapevoli - ha detto mons. Gardin, ricordando il passo tratto dagli Atti degli Apostoli letto poco prima -, che anche la nostra Diocesi ha di fronte molte repentine trasformazioni e per questo si trova di fronte a nuove sfide, fra cui in particolare di vitale importanza sono l’annuncio e la trasmissione della fede”. La Collaborazione Pastorale, al di là della diminuzione del numero di sacerdoti, si rivela una straordinaria opportunità di rilanciare l’evangelizzazione e il ruolo missionario della Chiesa, in un interscambio generoso e reciprocamente arricchente tra comunità, per passare da una pastorale di conservazione a una pastorale missionaria, con l’aiuto e il sostegno di tutti i cristiani e illuminati dalla Grazia di Dio.
Certo – ha proseguito il Vescovo – il cammino richiede pazienza e costanza. E in tal modo noi come Diocesi ci siamo mossi. Sta di fatto che le Collaborazioni (le prime sono nate già diversi anni fa, nel 2012) sono l’emblema di un itinerario e di una progettualità che ci costringe a pensare e a “fare” insieme e, in tal modo, sempre assieme e animati dalla Parola del Signore, siamo invitati a cercare di capire quale strada seguire e ad aprirci di più agli altri.
A conclusione della celebrazione dei Vespri, il Vescovo ha consegnato al coordinatore della Collaborazione Pastorale e ai membri del Consiglio della Collaborazione i decreti di nomina e il testo degli orientamenti e delle norme per le Collaborazioni Pastorali nella diocesi.
E’ seguito, quindi, un rinfresco per i fedeli presenti presso l’oratorio del Duomo.



