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Mura di Castelfranco: il recupero "nelle nostre mani"

Nuova campagna e raccolta fondi del Comune: che punta a coinvolgere il più possibile la cittadinanza per rendere possibile il restauro.

Le mura sono il simbolo di Castelfranco Veneto, ma portano il “peso” di secoli di vita. Dopo aver difeso per lungo tempo dalle guerre, oggi hanno bisogno di essere difese dalle intemperie e dal logorio del tempo. A parte la recente ristrutturazione della Torre civica, infatti, mostrano parecchie criticità e necessitano di un totale restauro. Per questo il Comune (che nel 1824, assieme ai cittadini, ne acquistò la proprietà dall’austriaco Regno Lombardo Veneto per impedirne l’abbattimento) rilancia la campagna di raccolta fondi per la loro salvaguardia. Chiara sin dal titolo “Le Nostre Mura, nelle Nostre Mani”, è stata realizzata dall’Agenzia di comunicazione Otium che già nel 2012 aveva colpito l’attenzione di castellani e turisti con la campagna “E se domani…” con l’installazione di un gigantesco banner raffigurante il crollo della torre del Giorgione.
Oggi propone un video e le immagini di 300 cittadini di ogni età che tengono in mano, in grembo e si passano uno dei 3.750.000 mattoni che compongono le mura. “Perché le mura sono di tutti e alle mura tutti teniamo – ha spiegato il sindaco, Stefano Marcon, nel presentare la campagna, il 28 luglio in sala consiliare – sono una preoccupazione trasversale, che ci coinvolge tutti, senza distinzione. La campagna e la raccolta firme iniziate nel 2012, assieme ad una prolungata azione politica, hanno permesso di intercettare importanti fondi statali da impiegare nel loro restauro – continua Marcon – ma questi fondi riescono a coprire solo in parte gli importi necessari. Siamo quindi noi cittadini, enti, aziende, associazioni… noi che abbiamo le mura nel cuore, ancora una volta chiamati a prenderci cura di loro. Oggi, attraverso donazioni, iniziative come l’ArtBonus o sponsorizzazioni dirette, cittadini e aziende possono fare molto, ricevendo importanti agevolazioni sul piano fiscale. Entro l’anno sarà intanto, avviato il bando di concorso per il progetto di restauro. Progetto che sarà il Comune a finanziare”.
Una campagna “a cui non si può non partecipare, perché è davvero di tutti e per tutti – ha detto il vice sindaco, Gianfranco Giovine, aprendo la porta a varie possibilità d’azione e ricordando che “già tre importanti aziende, Generali, Ascotrade e Fornace S. Anselmo, hanno sposato la nostra causa”. Sul sito internet www.lenostremura.it si trovano le modalità di contribuito disponibili per privati, enti e aziende, i dettagli del progetto di restauro con relativi costi e il video, mentre sulla pagina Facebook verranno via via pubblicati tutti i ritratti raccolti.

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