È dei giorni scorsi la nota con cui la diocesi di Milano comunicava che il trentaduenne don Alberto Ravagnani...
Resana, profughi: dibattito e ipotesi di soluzioni
Si riaccende a Resana il dibattito sull’accoglienza con la comparsa di una nuova ipotesi. Nel frattempo laCaritas si attiva.
Si riaccende a Resana il dibattito sull’accoglienza con la comparsa di una nuova ipotesi: l’utilizzo di casa Cescato – un immobile di proprietà del Comune a San Marco di Resana – come sede per accogliere tramite bando Sprar alcuni richiedenti asilo. Il Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati (Sprar) è costituito dalla rete degli enti locali che accedono al Fondo nazionale per le politiche e i servizi dell’asilo per la realizzazione di progetti di accoglienza integrata.
L’ipotesi avanzata a San Marco non è passata inosservata, vista la comparsa di uno striscione proprio fuori casa Cescato con la frase “Qui Sprar. Grazie San Marco”. Nel frattempo rimarrebbe percorribile anche la vecchia ipotesi di un’eventuale sistemazione in via Ca’ Zane. Anche la Caritas si è mobilitata, aderendo all’iniziativa promossa dall’Associazione a livello diocesano, per ospitare alcuni profughi. Per questo è attiva nella ricerca di una casa o un appartamento da affittare per dare alloggio a due o tre giovani, seguiti da operatori Caritas con un progetto di scuola e lavoro.



