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Svelato l'autore della Pala di Asolo: è Antonio Balestra

  Il ritorno ddella Natività ad Asolo sarà celebrato sabato 10 gennaio alle ore 15,45 nel Duomo di Asolo. Con l'annuncio di questa importante novità.

Era una tela di anonimo e annerita dal tempo, eppur inquietava devoti e studiosi per il velo di mistero che la patina del tempo aveva fatto ingigantire attorno a quel quadro posto nella Cappella del Santissimo in Duomo ad Asolo. La volontà di  un benefattore, l’appoggio della Sovrintendenza e la perizia del restauro hanno adesso svelato un dipinto in cui il volto leggiadro della madonna riflette luce su tutta la scena e richiama altre famose ‘adorazioni’ e altre ‘natività’. In questi mesi uno studio critico si è aggiunto alla lucentezza dei colori riconquistati e il quadro ha avuto una corretta ed elevata attribuzione.

Si tratta infatti, secondo lo studio del prof. Mauro Cova, di una “Natività di nostro Signore finta di notte” realizzata da Antonio Balestra (Verona 1666-1740), la figura più significativa della cultura artistica veronese della prima metà del secolo XVIII con intrecci professionali maturati a Roma e con dichiarati riferimenti pittorici  ai maestri Correggio e Guido Reni.

Restano ancora ignote le strade che hanno invece condotto la tela dall’atelier del pittore all’altare del Duomo.

Il ritorno del quadro ad Asolo sarà celebrato sabato 10 gennaio alle ore 15,45 nel Duomo di Asolo, Cappella del Santissimo, con una cerimonia promossa dal prevosto mons. Giacomo Lorenzon e che prevede: saluti e presentazione: prevosto mons. Giacomo Lorenzon; benefattore asolano signor Roberto Zaniboni che ha finanziato il restauro; Giuliano Romalli, Sovrintendenza di Venezia.

Relazioni: prof. Mauro Cova, già ispettore Sovrintendenza di Verona, docente universitario e autore del Catalogo della Mostra su Mantegna a Verona (2006), che presenterà le ricerche fatte riguardo alla tela e alla attribuzione al pittore Antonio Balestra (Verona 1666-1740); dott.ssa Elena Gregoris dell’omonimo Studio del restauro di Brescia, restauratrice dell’opera, che illustrerà il complesso degli studi e dei lavori eseguiti sulla tela del Balestra.

La tela avrà una illuminazione straordinaria che ne consenta una visione accurata; le relazioni saranno accompagnate dalla proiezione di foto e particolari su uno schermo mobile collocato di fronte al pubblico appena all'esterno della Cappella.

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