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L'estate per i ragazzi con gruppo Alcuni e parrocchia di S. Maria del Rovere
Presentata l’iniziativa “Laboratorio 18” che si terrà a Santa Maria del Rovere. Sergio Manfio lancia anche un appello ai candidati per le Amministrative: l’istituzione di un assessorato all’Infanzia.
Laboratorio 18 è l’ultima iniziativa promossa dal gruppo Alcuni in collaborazione con la parrocchia di Santa Maria del Rovere, quartiere in cui gli Alcuni hanno la propria sede. Si tratta di un centro estivo di due settimane, dal 18 al 29 giugno, per ragazzi dai 7 ai 13 anni. Un luogo dove 80 bambini, divisi in piccoli gruppi per età, potranno incontrarsi, giocare, sviluppare la propria creatività, scoprire le proprie emozioni.
“Sentiamo spesso affermare che ‘i bambini sono il nostro futuro’ – ha spiegato Sergio Manfio, uno dei fondatori del gruppo Alcuni, che ha fortemente voluto questa iniziativa – ma sarebbe forse il caso di invertire i termini e dire che ‘noi siamo il loro presente’. Il progetto si prefigge lo scopo di promuovere lo sviluppo di una cultura per l’infanzia, pensando al presente come un’occasione concreta di crescita basata su partecipazione, cooperazione, solidarietà, rispetto dell’ambiente e sostenibilità dello sviluppo. Certo è una bella sfida: ma da anni ribadiamo che una società che voglia proiettarsi nel futuro in modo coerente deve tenere in grande considerazione il tema delle giovani generazioni, e da anni ci impegniamo attivamente in questa direzione”.
In concreto le attività si svolgeranno tra la sede degli Alcuni al teatro sant’Anna, gli spazi parrocchiali messi a disposizione dal parroco don Adelino Bortoluzzi, e il parco degli Alberi Parlanti. Dal lunedì al venerdì, dalle 9 alle 17, i ragazzi potranno partecipare a numerosissimi laboratori seguiti dagli storici collaboratori degli Alcuni e da animatori che verranno preventivamente formati.
Tra le attività quotidiane, i ragazzi potranno cimentarsi con libri e fumetti, televisione e film di Ciak Junior; creare il proprio gioco da tavolo, costruire nuovi giochi, fare attività sportiva venendo a contatto con discipline poco conoscite e usuali; avranno inoltre degli spazi individuali per giocare da soli se si stancheranno di stare sempre in gruppo.
Lo scopo delle attività, portate avanti, non sarà solo quello di giocare e divertirsi, ma anche quello di far comunicare i ragazzi, di ascoltare e registrare la loro voce e le loro opinioni.
Per questo durante le due settimane saranno effettuate delle riprese delle attività che verranno poi mostrate a conclusione dei lavori sabato 30 giugno. Oltre ai laboratori giornalieri, ce ne saranno poi alcuni di speciali, come quelli di teatro, per favorire l’espressione di sé; di creazione di un cartone animato sul tema dello “sviluppo sostenibile”; di creazione di un breve filmato, per lavorare sulle proprie emozioni; di musica; di creatività; di robotica educativa; di cucina con la promozione dei prodotti a chilometro zero e infine di conoscenza degli animali.
Con le attività passerà ai bambini un modello educativo che implica la creatività, l’inclusione, la solidarietà, la possibilità di osservazione e la non competitività. Al fine di seguire e far commentare ai ragazzi le attività in corso al campus, i più grandi saranno accompagnati nella scrittura di brevi articoli; per i più piccoli ci sarà la possibilità di scattare delle foto, realizzando dei piccoli reportage che siano per lo più affidati alle immagini, con solamente brevi didascalie. I materiali stampati saranno resi disponibili anche grazie alla pubblicazione sul sito e sulla pagina Facebook dedicata.
“Si tratta di un progetto fondamentale non solo per la parrocchia ma per tutta la città – ha concluso don Adelino –, qualcosa di unico che va a innovare il sistema educativo alla ricerca di una destinazione comune tra adulti e bambini”.
Durante la presentazione del progetto i fratelli Manfio hanno lanciato anche un appello ai candidati sindaci per l’istituzione di un assessorato all’Infanzia che si occupi a trecentosessanta gradi delle necessità che i più piccoli hanno per crescere bene. Hanno risposto all’appello il sindaco Giovanni Manildo e i candidati Said Chaibi di Coalizione Civica e Elisabetta Uccello di Casa Pound.
Da più parti è infine stata sottolineata la validità di un centro estivo che non sia solo la soluzione al problema di dove lasciare i figli, ma anche un luogo in cui imparare divertendosi e formare una cittadinanza attiva. Un progetto che poi dovrebbe essere ribadito durante l’anno, andando oltre il periodo estivo.
Per informazioni: teatro@alcuni.it, 0422 421142 o canonica di Santa Maria del Rovere, 0422 302814.



