giovedì, 05 febbraio 2026
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Posti medici avanzati, prove generali in vista dell'Adunata

Nel giardino dell’ospedale è stato montato completamente e provato un modello di Posto Medico Avanzato di quelli utilizzati per l’evento di maggio. Ha partecipato all’esercitazione il personale del Suem 118 Treviso Emergenza e quello del Pronto Soccorso.

Prove generali in vista dell’adunata degli Alpini, oggi al Ca’ Foncello. Nel giardino dell’ospedale, infatti, è stato montato completamente e provato un modello di Posto Medico Avanzato di quelli utilizzati per l’evento di maggio. Ha partecipato all’esercitazione il personale del Suem 118 Treviso Emergenza e quello del Pronto Soccorso. Erano presenti il Direttore generale Francesco Benazzi, il Direttore sanitario Marco Cadamuro Morgante, il Direttore del Suem Paolo Rosi.
Nella prima mattinata di oggi, nel giardino del Ca’ Foncello è stato montato e completamente dotato del materiale clinico e ospedaliero, un Pma (Posto Medico Avanzato) del modello di cui ne saranno impiegati 6 in occasione dell’Adunata degli Alpini. Si tratta di un’ampia tenda pneumatica, comprendente un’area di accettazione, una di attesa, una mini area chirurgica dove possono essere eseguite medicazioni, un’area medica dotata di attrezzatura clinica di monitoraggio e di strumentazione per elettrocardiogrammi con possibilità di teletrasmissione alla Cardiologia dell’Ospedale di Treviso. Una seconda tenda uguale e comunicante, invece, è provvista di dieci brande per ospitare eventuali pazienti in attesa di ospedalizzazione o per altre necessità. Grazie ad un terzo modulo, i PMA nei punti più critici potranno essere ampliati fino arrivare a 20 posti letto. Gran parte del personale professionista coinvolto nel servizio sanitario dell’Adunata ha potuto approfondire oggi la conoscenza del PMA sotto la guida degli istruttori del Suem.
Importante, in occasione dell’evento, sarà anche l’apporto dei volontari che uniti ai professionisti, formeranno una forza di oltre 1000 persone al lavoro nei tre giorni. Non si tratterà solo di personale sanitario ma anche di specialisti incaricati di assicurare tutto il supporto logistico necessario. Tutto il sistema emergenza sarà governato da una sala operativa del SUEM al Ca’ Foncello, secondo quanto previsto dal piano sanitario, presentato alla stampa lo scorso 6 aprile.

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