martedì, 10 febbraio 2026
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"Slanci" d'arte per le donne al Ca' Foncello

"Slanci", due sculture dell’artista Anna Galassini, accoglieranno da oggi le pazienti del Centro Senologico Trevigiano al Ca’ Foncello

Due opere dell’artista Anna Galassini accoglieranno da oggi le pazienti del Centro Senologico Trevigiano al Ca’ Foncello, più precisamente presso la Senologia e la Radioterapia. Si tratta di pregevoli e coloratissime sculture che l’esecutrice – che vanta rilevanti esperienze espositive internazionali – ha voluto donare all’Azienda sanitaria come segno di gratitudine verso il personale del Centro ed i volontari Lilt che lo affiancano. Le due opere sono state ricevute ufficialmente oggi dal Direttore sanitario Marco Cadamuro Morgante, accompagnato da quello della Funzione ospedaliera Stefano Formentini ed affidate ai primari Paolo Burelli (Senologia) e Alessandro Gava (Radioterapia).

Dopo aver dato un notevole e originale contributo alla Campagna LILT for Women 2015, colorando le piazze della provincia con le sue intriganti sagome rosa, il talento e la passione di Anna Galassini si pone al servizio dell’umanizzazione dell’ambiente ospedaliero, colorando con nuove sculture policrome gli ambienti di alcuni reparti, a cui è legata la sua esperienza umana e la sua sensibilità di donna.

“L’umanizzazione dell’ambiente ospedaliero è insieme all’accoglienza una priorità per la nostra Azienda – sottolinea il Direttore Sanitario Marco Cadamuro Morgante – e questa occasione conferma quale importante collaborazione possa venire dalla società per raggiungere questo scopo. Un’artista, le cui esperienze di vita l’hanno fatta incontrare con l’esperienza di paziente oggi ritorna in ospedale per arricchire il nostro patrimonio non solo artistico ma anche umano. A lei va il grazie sentito di tutta l’Azienda”.

“Le opere – spiega l’artista Anna Galassini - sono state concepite e realizzate per la mostra “Slanci”, tenutasi a dicembre scorso presso il Chiostro-Museo di Santa Caterina, al fine di valorizzare la sinergia di suddette strutture sanitarie, sinergia sperimentata da me in prima persona in quanto mi ha curato in maniera ineccepibile qualche anno fa. Ritengo questa realtà un esempio di eccellenza nel campo della salute per il fatto che all’alta competenza professionale viene affiancata una particolare attenzione sotto l’aspetto psicologico, nonché prettamente umano, nei confronti del paziente, da parte della maggioranza del personale ospedaliero e dai numerosi volontari della LILT, uniti in un’unica persona”.

“Sono quindi entusiasta – prosegue - di poter ricordare questo notevole binomio tramite la presenza delle mie opere in un ambiente ospedaliero frequentato ogni giorno da moltissime persone, quasi tutte legate all’esperienza della sofferenza e del suo superamento, soprattutto se si ipotizza che questo binomio potrebbe culminare anche nell’invito per la nostra epoca contemporanea ad abbinare sempre meglio il concetto di scienza a quello di arte, in un percorso di continuità che, tra gli altri contenuti, è rappresentato anche nelle mie sculture policromatiche”.

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