martedì, 29 settembre 2026
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Treviso: misure di contenimento delle polveri sottili dal 1° ottobre

I diesel Euro 5 potranno circolare con allerta verde. Limitazioni estese fino alle ore 19.30. Nuove disposizioni anche per impianti termici e generatori a biomassa.

Da giovedì 1° ottobre tornano le misure per il contenimento delle polveri sottili previste dal Piano regionale di tutela e Risanamento dell’atmosfera e dall’Accordo di bacino padano. Le disposizioni resteranno in vigore fino al 30 aprile 2027.

La principale novità per la stagione 2026-2027 riguarda i veicoli diesel Euro 5, che potranno continuare a circolare nelle giornate di allerta verde. La Regione Veneto ha infatti prorogato al 1° ottobre 2027 il divieto di circolazione previsto per questa categoria di veicoli, adottando contestualmente misure compensative per garantire livelli di riduzione delle emissioni coerenti con i vincoli europei.

Cambia anche la fascia oraria delle limitazioni alla circolazione, che viene estesa di un’ora e sarà compresa dalle ore 8.30 alle 19.30.

In condizioni di allerta verde, dal 1° ottobre 2026 al 30 aprile 2027, dal lunedì al venerdì e con esclusione dei giorni festivi infrasettimanali, dalle 8.30 alle 19.30 sarà vietata la circolazione agli autoveicoli a benzina Euro 0 ed Euro 1, ai diesel Euro 0, Euro 1, Euro 2, Euro 3 ed Euro 4, agli autoveicoli GPL/metano-benzina/diesel Euro 0 ed Euro 1 e ai ciclomotori e motoveicoli Euro 0. Il livello verde si verifica quando vengono misurati o previsti almeno due giorni consecutivi di rispetto del valore limite giornaliero di PM10 di 50 μg/m³.

Quando vengono misurati o previsti almeno quattro giorni consecutivi di superamento del valore limite giornaliero si passa al livello di allerta arancione. In questo caso, dalle ore 8.30 alle 19.30, dal lunedì alla domenica e festivi compresi, non potranno circolare gli autoveicoli a benzina Euro 0, Euro 1 ed Euro 2, le autovetture diesel Euro 0, Euro 1, Euro 2, Euro 3, Euro 4 ed Euro 5, gli autoveicoli GPL/metano-benzina/diesel Euro 0, Euro 1 ed Euro 2, i veicoli commerciali a benzina fino a Euro 2, diesel fino a Euro 4 e GPL/metano-benzina/diesel fino a Euro 2, oltre ai ciclomotori e motoveicoli Euro 0 ed Euro 1.

Il livello di allerta rossa si attiva invece quando vengono misurati o previsti almeno dieci giorni consecutivi di superamento del limite giornaliero. In questo caso, sempre dalle ore 8.30 alle 19.30 e tutti i giorni della settimana, le limitazioni previste con l’allerta arancione vengono estese anche ai veicoli commerciali diesel Euro 5.

Il ritorno al livello verde, dopo l’attivazione di un’allerta, avverrà esclusivamente dopo due giorni consecutivi di rispetto del valore limite di 50 μg/m³ di PM10, secondo quanto comunicato da ARPAV.

Restano previste le deroghe per i veicoli elettrici e ibridi, i mezzi del trasporto pubblico locale, taxi, autobus turistici e scuolabus, i veicoli utilizzati in car pooling con almeno tre persone a bordo – o due nel caso di mezzi omologati per due posti – e quelli delle società sportive destinati al trasporto collettivo di atleti e personale tecnico.

Le deroghe riguardano inoltre, nei casi previsti dall’ordinanza, il trasporto di persone con disabilità, le visite mediche e l’assistenza domiciliare, i servizi di soccorso e pubblica utilità, le Forze dell’ordine e il personale sanitario, il trasporto di farmaci, dispositivi medici e pasti, i commercianti ambulanti, il trasporto di prodotti deperibili, le operazioni di carico e scarico, i mezzi destinati ai cantieri edili e stradali e i lavoratori impossibilitati a utilizzare il trasporto pubblico per incompatibilità di orario o sede di lavoro.

Specifiche deroghe sono previste anche per il trasporto scolastico, la partecipazione a cerimonie nuziali o funebri e per i veicoli con potenza inferiore a 80 kW guidati da conducenti anziani o con basso reddito certificato da attestazione ISEE. Eventuali esigenze non programmabili potranno essere valutate caso per caso dal Servizio Ambiente e dal Comando di Polizia locale.

Le limitazioni alla circolazione saranno inoltre sospese dal 17 dicembre 2026 al 6 gennaio 2027, compresi, in occasione delle festività natalizie.

Novità anche sul fronte degli impianti termici. Negli edifici pubblici, negli uffici pubblici e privati e negli edifici destinati ad attività ricreative, di culto e commerciali, il periodo di esercizio viene ridotto: gli impianti di riscaldamento non potranno essere attivati prima del 1° novembre 2026 e dovranno essere spenti il 12 aprile 2027.

Durante il periodo di funzionamento, in allerta verde la temperatura non dovrà superare i 19°C, con una tolleranza di 2°C, nelle abitazioni, negli uffici e nelle attività commerciali, mentre negli edifici destinati ad attività industriali e artigianali il limite sarà di 17°C, sempre con una tolleranza di 2°C. In caso di allerta arancione o rossa, nelle abitazioni, negli uffici e nelle attività commerciali la temperatura non dovrà superare i 18°C, con la medesima tolleranza.

Cambiano anche le disposizioni relative ai generatori di calore domestici alimentati a biomassa legnosa. In allerta verde, in presenza di un impianto di riscaldamento alternativo, sarà vietato l’utilizzo di generatori alimentati a legna, cippato o pellet con classe di prestazione emissiva inferiore alle 4 stelle, anziché alle 3 stelle previste in precedenza. In allerta arancione e rossa la classe emissiva non potrà essere inferiore alle 5 stelle. È prevista una deroga per esigenze primarie e di sostentamento.

Tra le misure di accompagnamento previste dalla Regione figurano il potenziamento dello smart working nel comparto pubblico nelle giornate di allerta arancione e rossa e il rafforzamento degli incentivi al Bike to Work.

Per la stagione invernale 2026-2027 sono state individuate sei giornate ecologiche, alcune delle quali saranno accompagnate da iniziative dedicate all’ambiente, alla sostenibilità e alla sensibilizzazione della cittadinanza. Si partirà domenica 1° novembre con la Festa degli Alberi. La seconda giornata ecologica è prevista per sabato 26 dicembre, mentre la terza coinciderà con il primo giorno dell’anno, venerdì 1° gennaio 2027. Domenica 7 febbraio, in occasione della domenica di Carnevale, spazio invece a “Eco Maschera”, iniziativa rivolta a bambini e ragazzi che potranno realizzare maschere ecologiche. La quinta giornata ecologica si terrà lunedì 29 marzo, in occasione della Pasquetta, mentre il calendario si concluderà domenica 11 aprile con “El Lampor – Festival della Bicicletta”. Dalle strade del centro storico fino alla Restera, la bicicletta sarà protagonista di una giornata di eventi culturali e numerose iniziative lungo il fiume Sile, per promuovere la mobilità sostenibile e valorizzare uno degli itinerari più suggestivi della città.

Come nella precedente stagione, è prevista la chiusura delle porte comunicanti con l’esterno degli esercizi commerciali e assimilabili, dei pubblici esercizi e degli edifici con accesso al pubblico.

È confermato anche il divieto di falò rituali, barbecue legati ad attività di ristorazione e rosticceria per la cottura di cibi all’aperto con combustibili solidi e fuochi d’artificio a scopo di intrattenimento, ad eccezione di quelli classificati F1. Sono previste deroghe per i fuochi delle Fiere di San Luca e per i falò rituali dell’Epifania, nel rispetto delle condizioni e delle autorizzazioni previste.

Informazione. I cittadini saranno tempestivamente informati sui cambiamenti dei livelli di allerta attraverso il sito istituzionale del Comune di Treviso, le pagine Facebook e Instagram ufficiali, TrevisoApp e i pannelli a messaggio variabile.

Per ulteriori informazioni è possibile contattare il Servizio Ambiente al numero 0422 658387, scrivere all’indirizzo ambiente@comune.treviso.it oppure consultare la sezione dedicata ad ambiente, qualità dell’aria e sostenibilità sul sito del Comune di Treviso.

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