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F.I.L.I. "Del luogo": Moni Ovadia e Phlippe Daverio alla filanda di Salzano

Danza, teatro e riflessioni sul ruolo dei luoghi storici dal 27 al 30 luglio

F.I.L.I. Filanda Idee Lavoro Identità,  indaga  dal 2003 le origini, l’identità, e la molteplicità del genius locii del sito storico della Filanda Romanin-Jacur così particolare nella sua speciale articolazione tra villa veneta e opificio, nel suo essere simbolo e testimonianza di passaggi epocali, dalla ruralità di fine Ottocento alla industrializzazione novecentesca. Motore di processi di evoluzione non solo economica ma soprattutto sociale. Da 13 anni l’indagine si muove attraverso le arti sceniche,  il teatro, la danza, la musica e la loro innegabile capacità di leggere il presente e anticipare il futuro.

Così conquesta edizione dal titolo “DEL LUOGO” si riafferma la centralità, una sorta di ritorno alle origini percontinuare il cammino con l’aiuto di artisti e personaggi di caratura nazionale ma anche giovani performer e danzatori. Il 27 luglio  LAURA MORO e Art(h)emigra Satellite interpreterà il luogo con una performance di danza e musica dal titolo Natura Artis Magistra – Top Secret 16, una ventina di giovani professionisti, e non, che da mesi sperimentano il linguaggio del corpo attraverso una Laboratorio di cui una tappa sarà a Salzano. Un modo questo di continuare la tradizione innovativa di FILI di favorire nuovi linguaggi e giovani autori anche nel campo della danza.

Il 29 luglio torna MONI OVADIA con lo spettacolo Il registro dei peccati, narratore autorevole e figura emblematica nell’impegno civile, condurrà il pubblico alla scoperta di quella spiritualità che è alla base dell’opera di pensatori come Freud, Einstein, Marx, Trotsky e artisti come Marc Chagall. Tra le tappe fondamentali dello spettacolo: il racconto (inteso come forma didattica col quale costruire l’identità spirituale); il canto, espressione più libera e profonda dell’io (“Anche Gesù cantava nelle feste!”) e l’umorismo che è il core business, “unico strumento di comprensione del mondo”.

Ospite d’eccezione il 30 luglio lo storico dell’arte e personaggio conosciuto anche dal grande pubblico per le sue trasmissioni televisive Philippe Daverio; ci guiderà ad una riflessione sul ruolo dei luoghi storici, Villa Veneta e Filanda in particolare, nella produzione immateriale e contemporanea.

Il progetto F.I.L.I – dichiara Maria Grazia Vecchiato Consigliere Delegato alla Cultura del Comune di Salzano - vuol essere segno di un legame profondo, un passato presente in tutte le sfumature di un luogo unico, la Filanda di Salzano.

Il patrimonio di azioni, eventi, memorie ed immagini presentate nelle varie edizioni di F.I.L.I – sottolinea Renzo Niero presidente di Echidna - è un modello di programmazione e produzione culturale non finalizzata a sé stessa ma alla ridefinizione del valore del  luogo stesso.

Durante le serate sarà possibile visitare il nuovo Museo della filanda.

Biglietti per la serata del 29 luglio (Moni Ovadia): 15,00 / 13,00 €    |   ingresso libero fino ai 13 anni.

Le serate del 27 e 30 luglio sono ad ingresso libero;

Riduzioni: residenti a Salzano e iscritti alla Biblioteca del Comunale, fino a 21 e dai 65 anni,  soci Coop Alleanza 3.0

Prenotazioni telefoniche   Tel 041. 412500  – 340. 9446568
I biglietti prenotati vanno ritirati entro 15 minuti dall’inizio dello spettacolo.
Non sono previsti posti numerati.

Vendita biglietti   La sera stessa presso Villa Romanin-Jacur a Salzano.
Dalle ore 20.00 fino all’inizio degli spettacoli

Maltempo
In caso di maltempo gli eventi del 29 e 30 luglio si svolgeranno in luogo al coperto.

MUSEO DELLA FILANDA APERTO

La Filanda è un luogo fortemente simbolico per la comunità salzanese. Costruita nel 1872 e attiva per circa 80 anni, ha dato lavoro a centinaia di donne e centinaia sono state, nella campagna circostante, le famiglie impegnate nell’allevamento del baco da seta. Quella della Filanda è una storia di sviluppo economico e sociale, di progresso industriale, di emancipazione femminile. Il Museo della Filanda di Salzano è un Museo del tutto originale. La filanda viene “magicamente” riattivata grazie a innovative tecnologie multimediali; il visitatore diventa così protagonista di una vera e propria esperienza, rivivendo quello che era il lavoro nell’antica fabbrica della seta. Particolare attenzione è stata riservata ai giovani, alle famiglie, alle persone diversamente abili. Una Filanda Muse-Abile, dunque, in cui ciascuno si senta Muse-Abile.

Filanda e Museo saranno visitabili prima degli eventi – Orario d’apertura: ore 20.00

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