venerdì, 16 ottobre 2026
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In Pediatria a San Donà partono le attività musicali per i pazienti

Una convenzione tra l’ULSS4 Veneto Orientale e l’”Associazione Musicale Emozional...mente ETS” porta in reparto tre insegnanti volontari, con incontri pensati per i bambini e per il loro benessere durante la degenza

All’interno dell’Unità operativa complessa di Pediatria dell’ospedale di San Donà di Piave sono partite le attività musicali dedicate ai bambini e ai ragazzi in degenza. Il primo incontro si è svolto la scorsa settimana, nell’ambito di una convenzione di durata di due anni tra l’ULSS4 Veneto Orientale e l’”Associazione Musicale Emozional...mente ETS” di San Donà. L’obiettivo è sostenere il benessere emotivo dei piccoli pazienti, contenendo l’ansia e la paura che possono accompagnare il ricovero.

Gli incontri, della durata di circa un’ora, sono condotti da tre insegnanti di musica volontari dell’associazione con chitarra, percussioni o tastiera. Repertorio e strumenti vengono definiti di volta in volta in base all’età e alle preferenze di chi partecipa: nel primo appuntamento la scelta è ricaduta sul rock americano. Le sessioni vengono programmate secondo le esigenze di beneficio per ogni singolo paziente e secondo le valutazioni dei professionisti sanitari del reparto. Ogni bambino viene accompagnato con delicatezza nell’approccio all’attività, nel rispetto non solo dei suoi timori ma anche della sua curiosità.

L’attività è aperta ai bambini ricoverati, con particolare attenzione a chi affronta degenze prolungate, e non richiede alcuna predisposizione o competenza musicale.

La letteratura scientifica indica che le attività musicali possono ridurre l’ansia nei bambini ospedalizzati, soprattutto prima e durante le procedure diagnostiche e terapeutiche, e favorirne la collaborazione all’assistenza. Inoltre, questo genere di attività risulta sicuro e facilmente integrabile con le cure standard.

I volontari operano in un rapporto di integrazione con il personale sanitario.

“Alle future mamme raccomandiamo di ascoltare musica e di leggere ad alta voce, perché fa bene a loro e al bambino, che già prima della nascita percepisce il ritmo e la voce dei genitori - spiega Pier Giuseppe Flora, Direttore della Uoc di Pediatria di San Donà - Proporre la musica in reparto dà continuità a questa indicazione nel momento più delicato, quello di un ricovero, e offre a bambini e genitori un’esperienza da condividere insieme al personale del reparto”.

“Le associazioni del territorio portano nei nostri ospedali tempo e competenze che arricchiscono il lavoro dei professionisti - sottolinea il Direttore generale dell’ULSS4, Carlo Bramezza - Ringrazio i volontari di Emozional...mente per la disponibilità. Prendersi cura di un bambino in ospedale significa occuparsi anche della qualità delle sue giornate in reparto”.

Ufficio stampa

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