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Musile e Chiesanuova: con don Flavio un bel cammino decennale
Domenica 27 settembre, alla santa messa serale delle ore 18.30, la comunità cristiana di Musile di Piave ha salutato il suo parroco, don Flavio Zecchin, che, dopo dieci anni di ministero pastorale, è stato chiamato dal Vescovo a servire le comunità parrocchiali di Olmi San Floriano e Cavriè, nel comune di San Biagio di Callalta. Al mattino, don Flavio aveva ricevuto il saluto della comunità di Chiesanuova, anche in questo caso dopo dieci anni.
La messa è iniziata con un sentito messaggio di saluto letto dalla sindaca di Musile, Silvia Susanna, che non ha esitato a definire “amico” don Flavio, con cui ha condiviso gli ultimi dieci intensi anni di responsabilità civile della città, sentendo la sua presenza “discreta, riservata ma profonda, che ha saputo osservare le dinamiche del paese, con uno sguardo acuto e partecipe rispettando le istituzioni e il ruolo di ciascuno, apprezzandone la capacità di ascolto e la costante collaborazione”. La sindaca, inoltre, ha definito la presenza di don Flavio un “pilastro irrinunciabile”, la cui preghiera e sostegno sono stati un faro di speranza per tutta la comunità soprattutto nei momenti più duri, come durante la tragedia del Covid o le ferite per le morti di ragazzi e concittadini in incidenti o altri eventi traumatici, ringraziando calorosamente il parroco uscente per il cammino condiviso.
Al termine della celebrazione, invece, è stato letto un messaggio di saluto a nome di tutta la comunità parrocchiale, che ugualmente “ha apprezzato il lungo tratto di cammino condiviso in questi dieci anni, fatto di incontri, celebrazioni, feste, gioia e fatica, ma soprattutto di vita cristiana vissuta nella quotidianità”. Il grazie sentito e sincero indirizzato a don Flavio è stato per la dedizione del servizio, per la presenza costante, sicura e discreta, per la disponibilità autentica e mai ostentata, per l’umiltà, la sobrietà e la concretezza con cui don Flavio ha vissuto il suo essere sacerdote e con cui ha accompagnato la comunità, lasciando spazio alle persone, alle loro storie, ai loro doni e anche alle loro fragilità, valorizzando i talenti di ciascuno con semplicità.
A don Flavio infine è stata donata una casula, con cui continuare a celebrare l’eucarestia nella nuova parrocchia, e un libro di messaggi lasciati dai parrocchiani.
Il saluto di don Flavio è stato sobrio come nella sua indole, avendo comunque già lasciato un messaggio di saluto nel foglietto settimanale di avvisi parrocchiali. “Le nostre strade che s’erano incrociate dieci anni fa, ora si separano: voi di qua, a Musile e Chiesanuova, io di là, a Olmi e Cavriè. Uno spostamento che vivo con grande serenità - scrive don Flavio -. Dio solo sa cosa è meglio per noi: se cerchiamo di seguire la sua voce, e di fare la sua volontà, così come siamo capaci, lui ci apre la strada davanti; una via molto più bella di quanto noi possiamo anche solo pensare. In secondo luogo perché la vita di un prete ha senso se è donata, così com’è a servizio dei cristiani di una diocesi”. Perciò, “vado, libero e sereno”, continua don Flavio che infine conclude con un messaggio condiviso anche in chiesa: “Mi piace ricordare che se le strade si dividono, la meta per tutti è la medesima e il miglior modo di salutarci sia quello dei friulani: «mandi». Un’espressione che affonda le radici nel latino «manus dei» (letteralmente «mano di Dio», cioè «che Dio ti protegga»), oppure da «mane deo» (letteralmente, «rimani con Dio»). Che possiamo tutti rimanere nella mano di Dio e con Dio camminare, fino all’incontro eterno con lui”.
La festa è poi continuata in oratorio, con un momento di convivialità, in cui i fedeli hanno potuto dare un saluto personale al loro pastore, in attesa dell’arrivo del nuovo parroco, don Rolando Nigris, che farà il suo ingresso nelle parrocchie di Musile e Chiesanuova domenica 18 ottobre.
Al Duomo di San Donà il saluto di don Mattia
Oltre a don Flavio, sabato 26 settembre una chiesa del Duomo di San Donà gremita ha salutato, durante la Messa serale, don Mattia Agostini, vicario parrocchiale che lascia la comunità cristiana sandonatese dopo 5 anni di sacerdozio. Un affetto e una riconoscenza sincera per questo giovane sacerdote amato dai giovani, giunto a San Donà. “Siamo grati al Signore per questi cinque anni di ministero di don Mattia nella nostra città: Lo affidiamo al Signore nel suo nuovo cammino a Montebelluna, sempre a contatto con i giovani” il saluto del parroco, don Massimo Gallina.
Don Mattia ha quindi salutato la comunità: “Mi sento in un momento in cui il Signore sembra dirmi vai là, poi io arrivo”. Quindi, il ringraziamento ai sacerdoti della Collaborazione e in particolare al parroco, don Massimo Gallina.



