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150mila euro dalla Regione per la messa a norma delle paritarie
Il bando prevede che le tre federazioni rappresentative degli istituti di ispirazione cattolica in Veneto selezionino tra i propri aderenti le scuole e gli interventi prioritari di messa in sicurezza svolti nel corso del 2016 e inoltrino domanda di contributo alla Regione entro il prossimo 30 novembre.
Un fondo sperimentale da 154 mila euro per la messa norma e interventi di impiantistica nelle scuole paritarie del Veneto gestito dagli organismi di rappresentanza degli istituti. E’ la nuova iniziativa assunta dalla Giunta reginale del Veneto, su proposta dell’assessore alla scuola Elena Donazzan, per le scuole materne, elementari e medie del sistema paritario veneto.
Il bando prevede che le tre federazioni rappresentative degli istituti di ispirazione cattolica in Veneto (Fism per le materne. Fidae per elementari e medie e Foe per gli istituti della Compagnie delle Opere) selezionino tra i propri aderenti le scuole e gli interventi prioritari di messa in sicurezza svolti nel corso del 2016 e inoltrino domanda di contributo alla Regione entro il prossimo 30 novembre. Il contributo regionale non potrà superare il 70 per cento della spesa sostenuta, per interventi compresi tra 10 e 50 mila euro.
“Ho voluto attivare, in via sperimentale, questa forma di aiuto alle scuole paritarie – dichiara Elena Donazzan – per la messa a norma dei loro edifici, in considerazione dell’importanza del servizio pubblico che svolgono in Veneto e della capacità di ‘rete’ che esiste tra istituti. Vista la ridotta disponibilità di risorse nel bilancio regionale di quest’anno, saranno quindi le federazioni delle scuole a gestire la lista delle priorità. E se la gestione partecipativa del bando darà esiti positivi, confido che l’iniziativa potrà essere replicata con maggiori disponibilità finanziarie nei prossimi esercizi. Si tratta di un modo innovativo e responsabile per intervenire, nonostante la crisi finanziaria, nell’edilizia scolastica, migliorando la qualità e la sicurezza degli edifici scolastici di proprietà privata”.



