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Appello dei sindacati: non lavorate a Pasqua e Pasquetta!

Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil regionali del Veneto in occasione delle giornate festive di Pasqua, Pasquetta, 25 Aprile, 1° Maggio, 2 Giugno invitano in una nota congiunta "i lavoratori del commercio e gli addetti di tutte le attività svolte nei centri commerciali ad astenersi dal lavoro nelle suddette festività".

Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil regionali del Veneto in occasione delle giornate festive di Pasqua – Pasquetta – 25 Aprile – 1° Maggio – 2 Giugno – invitano in una nota congiunta "i lavoratori del commercio e gli addetti di tutte le attività svolte nei centri commerciali ad astenersi dal lavoro nelle suddette festività. Ribadiscono il valore del non lavoro nelle domeniche e nelle festività e confermano la netta contrarietà alle aperture festive nel settore commercio".
Prosegue la nota: "Ribadiamo che con le aperture selvagge la nostra società deperisce e smarrisce i valori più pregnanti dell'Uomo in nome del profitto. Dentro questa deriva il consumo diviene l'unica dimensione in cui vivere e tutti gli altri valori che definiscono la nostra esistenza di uomini e di donne vengono cancellati. Le aperture dei negozi nelle giornate festive segnano un profondo stravolgimento delle radici culturali, religiose e civili non solo italiane ma dell'intero Occidente. La disponibilità al lavoro festivo è una scelta libera e autonoma di lavoratrici e lavoratori. Recenti sentenze confermano la nostra posizione, che il datore di lavoro non può imporre al dipendente di lavorare in una giornata festiva e definisce illegittima l’eventuale sanzione disciplinare a punizione del rifiuto al lavoro festivo, se non vi è stato preventivamente un assenso di quest’ultimo".
Come noto la liberalizzazione degli orari introdotta nel 2011 con il Decreto “Salva Italia” ha eliminato, ogni vincolo e regola in materia di orari commerciali, "nel totale disinteresse degli effetti negativi prodotti su milioni di persone, in prevalenza donne, e sulle loro famiglie. Le nuove regole, ancora ferme in Parlamento, se da una parte potranno permettere agli enti locali e alle parti sociali di ridiscutere di orari di apertura degli esercizi commerciali nei territori, dall'altra, non ponendo vincoli, se non la chiusura in solo 6 festività, sostanzialmente non risolveranno il problema. Anche le lavoratrici e i lavoratori del commercio, vogliono che il lavoro sia più dignitoso e sviluppi nel suo insieme una società dove prevalga consapevolezza, cultura e responsabilità. Per queste ragioni, le Segreterie Regionali del Veneto sollecitano l'astensione dal lavoro festivo per tutto il turno di lavoro nelle festività sopra riportate delle lavoratrici/ori del commercio e degli addetti di tutte le attività svolte all'interno dei centri commerciali".
Concludono i sindacati: "Invitiamo tutti i lavoratori che non hanno sottoscritto l'obbligo nelle giornate domenicali e festive di astenersi dal lavoro nelle suddette festività, senza incorrere in nessuna sanzione. Lasciamo liberi tutte le lavoratrici e lavoratori che hanno sottoscritto all'atto di assunzione, la clausola di disponibilità al lavoro domenicale e festivo, le OO.SS. sono a disposizione per ogni tutela individuale".

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