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Colline del Prosecco e Unesco: ora c'è anche il via libera della Commissione
“E’ un passo decisivo che attendavamo con trepidazione – commenta il presidente di Coldiretti Treviso, Walter Feltrin –. E del resto è il giusto riconoscimento per un prodotto che è il primo artefice dell’aumento dell’export di made in Italy in tutto il mondo".
Con il via libera - giunto oggi pomeriggio con una importante unanimità - del Consiglio direttivo della Commissione nazionale italiana dell’Unesco, presieduta da Franco Bernabè e nel quale sono rappresentati i ministri della Cultura, dell’Agricoltura, dell’Ambiente, dello Sviluppo Economico, dell’Economia, degli Affari Esteri e dell’Istruzione, la candidatura delle Colline di Conegliano e Valdobbiadene a patrimonio dell’umanità supera la tappa decisiva per approdare ai tavoli della Segretariato Unesco di Parigi ed essere così insignita del marchio “World Heritage Unesco” .
Le colline del Prosecco sono una delle due candidature tricolori per l’esclusiva classifica dell’organismo culturale internazionale: ogni Stato membro dell’Unesco ha infatti un limite annuale di due candidature da presentare per la lista dei patrimoni dell’umanità, una a valenza spiccatamente culturale e una a valenza naturalistico-paesaggistica, quali sono appunto le terre del Prosecco.
“E’ un passo decisivo che attendavamo con trepidazione – commenta il presidente di Coldiretti Treviso, Walter Feltrin –. E del resto è il giusto riconoscimento per un prodotto che è il primo artefice dell’aumento dell’export di made in Italy in tutto il mondo e che riconosce l’importanza di un territorio dallo straordinario valore storico, culturale e paesaggistico in grado di esprimere una produzione che ha saputo conquistare apprezzamenti su scala mondiale.
“E’ un giornata storica – commenta il Presidente del Veneto, Luca Zaia – voglio innanzitutto ringraziare tutti quelli che hanno lavorato al dossier, una fantastica squadra che ha visto intrecciarsi professionalità di altissimo livello, veri e propri cultori e conoscitori del territorio. Scienza e amore per la nostra terra. Un’altra porzione di Veneto sta dunque per entrare nell’olimpo dei grandi siti dell’umanità. Ringrazio, inoltre, il presidente Bernabè, tutti i ministri del governo rappresentati nel Cniu, che hanno sostenuto la candidatura con l’approvazione, e i loro tecnici”.
“Ora ci manca l’ultimo miglio per raggiungere l’ambito risultato – aggiunge Zaia – Il raggiungimento del marchio Unesco è un grande risultato per il Veneto, che premia un dossier ben fatto, con tutte le carte in regola, e un territorio che ha fortemente creduto in questa candidatura. La tutela Unesco rappresenterà l’inizio di una nuova era, che affida una grande responsabilità al Veneto e ai veneti, e motiverà l’intero territorio. Ci riteniamo ufficialmente a disposizione, come ente e territorio, per il Segretariato Unesco”.



