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Storica decisione dall'Europa: ora sapremo che latte e carne consumiamo

“Non possiamo non esultare per una decisione storica per i produttori agricoli trevigiani, ma soprattutto per i consumatori. Ciò grazie ad una battaglia che Coldiretti da sola sta portando avanti da anni”. Walter Feltrin, presidente di Coldiretti Treviso commenta così la storica Risoluzione del Parlamento europeo per l’indicazione obbligatoria del Paese d’origine.

“Non possiamo non esultare per una decisione storica per i produttori agricoli trevigiani, ma soprattutto per i consumatori. Ciò grazie ad una battaglia che Coldiretti da sola sta portando avanti da anni”. Walter Feltrin, presidente di Coldiretti Treviso commenta così la storica Risoluzione del Parlamento europeo per l’indicazione obbligatoria del Paese d’origine o del luogo di provenienza per tutti i tipi di latte destinati al consumo diretto, nonchè ai prodotti lattiero-caseari e ai prodotti a base di carne. “Si prospettano nuovi obblighi per i caseifici e i salumifici trevigiani che dovranno indicare nelle etichette finalmente da dove proviene la materia prima in modo che i consumatori possano scegliere con consapevolezza cosa acquistare e portare in tavola – sottolinea Antonio Maria Ciri, direttore di Coldiretti Treviso - Il Parlamento europeo, oltre al no al riconoscimento della Cina come economia di mercato, si è pronunciato in modo rivoluzionario anche per fermare l’inganno dei prodotti alimentari stranieri spacciati per Made in Italy, approvando con 422 voti a favore, 159 contrari e 68 astensioni”.
 Occorre introdurre senza esitazione in Italia l’obbligo di indicare in etichetta l’origine degli alimenti poiché oggi quasi la metà della spesa dei cittadini italiani ed europei è anonima con prodotti importati dall’estero che vengono spacciati come italiani perché non è obbligatoria alcuna indicazione in etichetta.
 “La posizione del Parlamento europeo – aggiunge il presidente Walter Feltrin – invita la Commissione a dare applicazione all’indicazione obbligatoria del Paese d’origine o del luogo di provenienza per tutti i tipi di latte destinati al consumo diretto, nonché ai prodotti lattiero-caseari e ai prodotti a base di carne, e a valutare la possibilità di estendere l’indicazione obbligatoria del Paese di origine o del luogo di provenienza ad altri prodotti alimentari mono-ingrediente o con un ingrediente prevalente, elaborando proposte legislative in questi settori”.
L’obbligo di indicare in etichetta l’origine è una battaglia storica della Coldiretti che con la raccolta di un milione di firme alla legge di iniziativa popolare ha portato all’approvazione della legge n.204 del 3 agosto 2004 grazie alla quale è diventato obbligatorio indicare in etichetta la provenienza del latte fresco e quella della passata di pomodoro in Italia”.

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