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Superstrada Pedemontana, la denuncia dei tosiani: "E le opere complementari?"
Interrogazione dei quattro consiglieri regionali che fanno riferimento al Sindaco di Verona: "200 milioni di euro per la vabilità di raccordo spiariti! Zaia si attivi per reinserire queste opere o sarà il disastro".
“Superstrada Pedemontana Veneta: sono sparite le opere complementari! 200 milioni di euro di viabilità che garantivano i flussi di traffico previsti nel progetto. Zaia si attivi immediatamente per inserirle nei lavori altrimenti la fondamentale opera viaria sarà un disastro economico per le casse della Regione Veneto”. Ha un corposo titolo l’interrogazione depositata stamani dai consiglieri regionali tosiani Maurizio Conte, Andrea Bassi, Giovanna Negro e Stefano Casali che senza mezzi termini si rivolgono istituzionalmente alla Giunta regionale “Per sapere se intenda inserire nel Piano economico finanziario della Superstrada Pedemontana Veneta, attualmente in fase di verifica di bancabilità per l’emissione dei project bond, le opere complementari alla viabilità principale garantendone così la sostenibilità economico finanziaria del progetto oltre che la corretta fruibilità dell’opera da parte di tutti i cittadini”.
“Il Governatore è d’accordo sulla valenza dell’opera – spiegano i tosiani – fondamentale per lo sviluppo socio economico del Veneto. Ad oggi però siamo ad un “empasse” dovuto alla modalità esecutiva attuata nel project financing dell’opera: pare che i flussi calcolati sul traffico non rispecchiano gli scenari futuri e quindi la sostenibilità dell’opera”.
“La Cassa depositi e prestiti – proseguono i tosiani - ha sollevato più di qualche dubbio sulla finanziabilità e soprattutto sui rischi d’impresa sbilanciati a sfavore della Regione Veneto. La stessa Legge regionale n. 15 del 2015 ha aperto una fase di verifica sui project financing per le opere viarie e se da una parte l’art. 4 non prevede la “revisione” a lavori già iniziati, l’operazione di emissione dei project bond e la relativa bancabilità del finanziamento potrebbero aprire nuovi scenari per correggere le distorsioni legate alla mancata esecuzione delle opere complementari”.
“Senza la realizzazione delle ‘opere complementari’ la Superstrada Pedemontana Veneta non avrà i flussi di traffico previsti e auspicati – aggiungono i quattro - perché il modello di sviluppo del nostro territorio è caratterizzato da numerosissime aree industriali che richiedono un collegamento stradale diretto, dai caselli alle principali strade regionali e provinciali, senza il quale non risulterebbe più conveniente utilizzare la S.P.V.. Inoltre, le opere complementari, renderebbero economicamente appetibile l’utilizzo della nuova infrastruttura anche ad una serie di potenziali “nuovi clienti locali” per i quali diventerebbe comodo e pratico utilizzare la Superstrada, in quanto facilmente raggiungibile”.
Infine, la richiesta dei tosiani alla Giunta perché le opere complementari alla viabilità principale vengano inserite nel Piano economico finanziario della Superstrada Pedemontana Veneta “Garantendo così la sostenibilità economico finanziaria del progetto – concludono i consiglieri - oltre che la corretta fruibilità dell’opera da parte di tutti i cittadini”.



