venerdì, 13 marzo 2026
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Treviso, espulso da Alfano un imam "supplente"

Con un'altra espulsione, nella tarda serata di ieri, è stato allontanato per motivi di sicurezza dello Stato con volo Fiumicino-Casablanca, un marocchino di 33 anni, segretario della Comunità islamica di Treviso e provincia. L'annuncio del ministro, le reazioni di Zaia e Manildo.

"Con un'altra espulsione, nella tarda serata di ieri, è stato allontanato per motivi di sicurezza dello Stato con volo Fiumicino-Casablanca, un marocchino di 33 anni, segretario della Comunità islamica di Treviso e provincia, oltre che, in assenza del titolare, 'imam supplente'". Lo rivela il ministro dell'Interno, Angelino Alfano, sottolineando l'attenzione che viene riservata a quegli esponenti religiosi che si dimostrano "ostili alle nostre tradizioni. A partire dal 2015 - afferma Alfano - sono 12 gli imam espulsi. Complessivamente, dall'inizio del 2015, si contano 115 rimpatri forzati, dei quali 49 sono stati eseguiti nell'anno in corso.

Zaia: bene la Questura di Treviso

"La Questura di Treviso ha realizzato un'ottima attività di controllo, garanzia di legalità e sicurezza. Non può esserci nessun cedimento verso chi non rispetta le nostre leggi e le regole della convivenza civile e vuole imporre le sue. Avanti così". Così il Presidente della Regione del Veneto Luca Zaia commenta l'espulsione decisa per l'Imam supplente" di Treviso al termine di verifiche che hanno portato la Polizia trevigiana ad accertare comportamenti non conformi alle legge italiana e ai suoi dettami.

"Nessuno, nemmeno per motivi religiosi - aggiunge Zaia - può permettersi né di violare le nostre leggi, né di mettere in discussione i fondamenti della Costituzione, chiedendo la cittadinanza italiana ma rifiutandosi di fare il necessario giuramento. Se a questo signore non andavano bene le nostre regole - conclude Zaia - avrebbe fatto bene a non venire proprio. Bene che ora sia stato rispedito al mittente".

Manildo: non sia caccia alle streghe, ma le regole vanno rispettate

"Non sia una caccia alle streghe, tuttavia le regole sono regole e vanno rispettate". Così il sindaco di Treviso Giovanni Manildo in merito all’espulsione di un Imam marocchino di 33 anni da parte della Questura di Treviso dal territorio comunale. "Non appena appresa la notizia ho contattato il Questore - continua Manildo - L’obiettivo delle nostre forze dell’ordine è quello di garantire tutti i presidi di sicurezza e di questo non possiamo che ringraziare. E’ anche per questo che come sindaco continuo a sostenere che l’accoglienza avvenga attraverso modelli e strumenti in grado di fissare delle regole chiare e precise. Non credo sia corretto fare di tutta un’erba un fascio. La sicurezza però va garantita e in questo il lavoro delle nostre forze dell’ordine è davvero esemplare".

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