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Veneto autonomo? Sfida possibile

In vista dell’autonomia del Veneto e del referendum consultivo, convegno a Silea sabato 9 luglio su iniziativa dell'on. Simonetta Rubinato.

07/07/2016

“Il Veneto chiede Autonomia al di là degli schieramenti e solo attraverso questo obiettivo condiviso si può rinnovare il patto tra politica e territorio. Ecco perché c’è bisogno di un progetto culturale, sociale e politico per l’Autonomia, intesa come possibilità di crescita per tutte le persone, comunità e territori. Come valore e strumento di libertà, responsabilità e partecipazione dei cittadini”. Parte da questa premessa l’on. Simonetta Rubinato, parlamentare roncadese del Pd, per presentare la sua nuova iniziativa, che promette di essere dirompente verso il suo partito, così come era accaduto due anni fa per i barcamp e la successiva candidatura alle primarie per le Regionali (nell’occasione la Rubinato fu sconfitta da Alessandra Moretti).
Base di partenza di una nuova iniziativa partecipata, in vista dell’autonomia del Veneto e del referendum consultivo del prossimo autunno, è il convegno promosso sabato 9 luglio a Silea (ore 9.30, centro culturale Carlo Tamai) su “Realtà Veneto: persone, comunità, territori: l’Autonomia è una possibilità per tutti”. Relatori saranno qualificati docenti, come Mario Bertolissi, Luca Antonini, Carlo Buratti.
Si tratta del primo incontro di una serie su “Gli strumenti dell’autonomia”.
Secondo Rubinato il referendum, “se non sarà strumentalizzato politicamente, può essere l’occasione per dare la parola ai cittadini veneti su un tema cruciale per la nostra regione (basti pensare al disagio delle comunità locali che si sono espresse in questi anni chiedendo il passaggio a una delle autonomie speciali confinanti). Referendum che costituisce per tutta la politica regionale una sfida, che mi auguro sia accolta anche dal Partito Democratico del Veneto se vuole provare a riconnettersi al «comune sentire» della comunità veneta. Ed essere utile anche al Governo nazionale, per aiutarlo a capire bisogni e aspirazioni di una società la cui competitività e sussidiarietà sono condizioni indispensabili per la ripartenza del Paese”. Secondo la parlamentare, le autonomie del territorio, lo sviluppo, i giovani, i “nuovi veneti”, le alleanze sono gli ambiti sui quali “un percorso che, attraverso una fase costituente, promuova uno spazio di elaborazione culturale e politica, di formazione, di lavoro comune. Una civica associazione libera, informale e aperta a chiunque voglia concorrere a costruire un progetto di Autonomia per la competitività del nostro territorio e la prosperità di chi ci vive. Assumendo il metodo della costruzione condivisa e della intelligenza collettiva, attraverso la messa in rete delle competenze che abitano il territorio”.

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