venerdì, 09 ottobre 2026
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Quante ore di compiti servono per imparare?

Gli studenti italiani sono tra quelli che ai compiti dedicano più ore. Ma sopra una certa soglia, il tempo sui libri non porta miglioramenti

Domenica sera, ore 21: il telefono vibra e il registro elettronico segnala due esercizi di matematica per lunedì. Chi ha figli a scuola conosce bene la scena, che da quest’anno dovrebbe sparire. Con una nota inviata alle scuole a fine settembre, il ministro Valditara chiede, fondamentalmente, due cose: i compiti vanno dati entro la fine delle lezioni e scritti sul diario di carta e le verifiche non devono accavallarsi nello stesso giorno. Sulla quantità di compiti la ricerca discute da quarant’anni. Harris Cooper, psicologo della Duke University (Carolina del Nord, Usa), ha messo insieme decine di studi e le sue conclusioni spiazzano molti genitori: alle elementari il legame tra compiti e risultati è quasi nullo, mentre cresce alle medie e alle superiori. Conta poi il modo in cui vengono assegnati, infatti un esercizio legato a ciò che si è fatto in classe, e poi corretto dall’insegnante, vale più di un’ora passata a ricopiare. I dati Ocse-Pisa vanno nella stessa direzione. Superata una certa soglia, il tempo in più sui libri porta miglioramenti sempre minori. Gli studenti italiani, intanto, sono da anni tra quelli che ai compiti dedicano più ore in tutta l’area Ocse. Il carico pesa anche sulla salute dei ragazzi. Infatti, quando tre professori assegnano lavoro senza parlarsi, può capitare di andare a letto a mezzanotte la sera prima di una doppia verifica. Diversi studi collegano proprio questi picchi allo stress e al sonno scarso e, su questo punto, la nota del Ministero è in linea con quanto sappiamo. Merita qualche cautela la rivalutazione del diario cartaceo: se da una parte, per un quattordicenne, scrivere di proprio pugno i compiti può diventare un esercizio di responsabilità, dall’altra, il registro elettronico rappresenta per molte famiglie, soprattutto quando un ragazzo ha un disturbo dell’apprendimento, uno strumento importante per accompagnarlo nel lavoro scolastico. Molto dipenderà, comunque, dai consigli di classe, perché il calendario delle verifiche si decide lì.

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