giovedì, 08 ottobre 2026
Meteo - Tutiempo.net

Caregiver familiari: con la nuova legge regionale l’atteso sostegno al prendersi cura

l Consiglio regionale ha approvato il 29 settembre la legge numero 81 sui caregiver familiari. Prima firmataria è la consigliera regionale del Pd, Chiara Luisetto, cofirmatario il presidente della Regione Veneto Alberto Stefani. Una legge bipartisan, approvata con il concorso di tutte le forze politiche presenti in Consiglio. “Da anni ci pensavo – racconta Luisetto –. Nella mia esperienza di sindaco di Nove, nel Vicentino, ho incontrato spesso familiari stretti dalla necessità di assistere un proprio caro non più autosufficiente”
08/10/2026

Senza di loro il nostro sistema assistenziale salterebbe in aria. Eppure finora nella Regione Veneto di loro non si parlava, erano invisibili. Stiamo parlando dei caregiver, ovvero quei familiari (un figlio, un coniuge, un genitore) che accudiscono una persona malata, anziana o con disabilità. In Veneto ce ne sono circa 600 mila, il 15,9 per cento della popolazione con più di 15 anni, e sono soprattutto donne.

Ora la loro figura viene riconosciuta dalla Regione. Il Consiglio regionale ha approvato il 29 settembre la legge numero 81 sui caregiver familiari. Prima firmataria è la consigliera regionale del Pd, Chiara Luisetto, cofirmatario il presidente della Regione Veneto Alberto Stefani. Una legge bipartisan, approvata con il concorso di tutte le forze politiche presenti in Consiglio.

“Da anni ci pensavo – racconta Luisetto –. Nella mia esperienza di sindaco di Nove, nel Vicentino, ho incontrato spesso familiari stretti dalla necessità di assistere un proprio caro non più autosufficiente”. Una scelta maturata anche per esperienza personale: “Avevo un padre gravemente cardiopatico, non dormiva la notte, stavo sveglia con lui e poi dovevo recarmi all’università”.

Il progetto di legge era stato presentato tre anni fa. La svolta è arrivata con l’insediamento di Alberto Stefani, che nel suo discorso aveva annunciato di voler approvare quel provvedimento, anche se presentato dall’opposizione. Da lì è iniziato il lavoro in commissione e la collaborazione con l’assessora al Sociale, Paola Roma, fino al voto del Consiglio.

Il Veneto è la tredicesima regione italiana a dotarsi di una legge sui caregiver. “Quando una persona in famiglia diventa non autosufficiente le relazioni vengono sconvolte, chi si occupa del familiare a sua volta diventa fragile, la sua salute fisica, ma soprattutto psichica, peggiora”, afferma Luisetto.

Per la consigliera il riconoscimento non deve tradursi soltanto in un sostegno economico. “Fin dall’inizio non volevo dei bonus per i caregiver: «Eccoti 100 euro e arrangiati». Volevo che crescesse una cultura e una rete di servizi attorno a queste persone. Una rete che - conclude - deve dire al caregiver: «Non sei solo, la società, i servizi, gli amministratori sono accanto a te»”.

Ora si attende l’attuazione della legge. L’obiettivo indicato da Luisetto è renderla operativa nei primi mesi del prossimo anno.

I prossimi passi

Ci vorranno alcuni mesi per mettere a terra i regolamenti attuativi, ma il passo è fatto. La Regione Veneto con l’approvazione della proposta di legge n. 81 riconosce il valore sociale ed economico dell’attività di cura familiare non professionale e non retribuita. Il caregiver entra a pieno titolo nella rete regionale dei servizi sociali, sociosanitari e sanitari.

Dentro il piano assistenziale. Il caregiver non sostituisce i servizi pubblici, ma li integra. Con il consenso della persona assistita, partecipa alla definizione e all’attuazione del Piano assistenziale individualizzato (Pai) e del progetto di vita, con i quali si indicano sia le attività di cura affidate al familiare sia le prestazioni, gli ausili, i contributi e i supporti che i servizi si impegnano a garantire.

Informazione e formazione gratuite. Aulss e Ambiti territoriali sociali dovranno assicurare informazione, orientamento e affiancamento nell’accesso ai servizi. Sono previste attività di formazione e addestramento, gratuite e volontarie, anche a distanza, per imparare a svolgere correttamente il lavoro di cura. Particolare attenzione ai caregiver con più di 65 anni.

Sollievo, emergenze e assistenza psicologica. La legge prevede supporto per evitare isolamento e burnout, anche attraverso reti di vicinato, gruppi di auto mutuo aiuto e sostegno psicologico. In caso di emergenza personale o assistenziale dovranno essere individuate soluzioni condivise. Sono previsti inoltre interventi di sollievo, programmati o legati alle emergenze, anche con il coinvolgimento del Terzo settore.

Visite a domicilio e telemedicina. Per le persone con difficoltà negli spostamenti sono previste la domiciliarizzazione delle visite specialistiche e delle prestazioni diagnostiche, oltre ai servizi di telemedicina, teleassistenza e telemonitoraggio.

Lavoro e assicurazioni. La Regione promuoverà per i caregiver accordi con imprese e sindacati per favorire welfare aziendale, lavoro agile e maggiore flessibilità dell’orario, così da conciliare lavoro e cura. Sono previsti accordi con le compagnie assicurative per ottenere premi agevolati per polizze contro infortuni e responsabilità civile legati all’attività di caregiver e per forme di previdenza complementare.

Le competenze diventano certificabili. L’esperienza maturata come caregiver viene riconosciuta ai fini della valorizzazione delle competenze e del reinserimento lavorativo. Entro 180 giorni dall’entrata in vigore della legge la Giunta dovrà stabilire procedure e criteri per validare e certificare queste competenze e per riconoscere eventuali crediti formativi.

Una tutela specifica per i giovani. Sono considerati giovani caregiver i ragazzi fino a 24 anni. Per loro la legge prevede particolare attenzione a istruzione, formazione e benessere psicofisico. La Regione potrà stipulare protocolli con l’Ufficio scolastico regionale e le università per conciliare cura e studio, riconoscere crediti formativi e facilitare il passaggio dalla scuola al lavoro.

Fondo regionale e controllo dei risultati. La norma finanziaria prevede 250 mila euro per il 2026, 937.500 euro per il 2027 e 992.500 euro per il 2028 per gli interventi principali.

SEGUICI
EDITORIALI
archivio notizie
09/07/2026

La polemica l’ha innescata Flavio Briatore, il noto imprenditore che, quanto a offrire ghiotte occasioni...

TREVISO
il territorio