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40 studenti a lezione di neurodivergenze
L’arte come medium privilegiato per raccontare temi e sfaccettature della contemporaneità, compreso quello della salute mentale. È questo l’intento della mostra “Neurodivergenze” allestita a Casa Robegan dal Treviso Comic Book Festival e mostrata a 40 ragazzi e ragazze del Liceo artistico di Treviso questa mattina, mostrando loro colori e contorni di uno stigma da cancellare. L’incontro “Neurodivergenze tra arte e consapevolezza” è un evento off del festival “Robe da mati” e ha visto gli studenti a confronto con Chiara Stival, curatrice della mostra, Luciana Cremonese, presidente della Cooperativa sociale Sol.Co., Anna Massaro, vicepresidente di Sol.Co. e psicologa, e Lisa Loschi, professionista dell’Ulss 2 Marca Trevigiana.
Ad aprire la mattinata alle ore 9 è stata Chiara Stival, curatrice della mostra visitabile a Casa Robegan fino all’11 ottobre. L’esposizione, dal titolo “Neurodivergenze - la diversità senza filtri” è allestita con 278 tavole che raccontano 278 storie e altrettanti modi di abitare il mondo delle neurodivergenze, raccolti nell’omonimo volume della nota rivista “La Revue”, andata a ruba durante i giorni del festival, importante segno di quanto la materia susciti l’interesse e la volontà di comprensione da parte del pubblico. La mostra, come ha spiegato la curatrice, è nata dal desiderio profondo di autori e autrici di essere ascoltati: per questo non propone diagnosi, ma esperienze, fragilità, paure, consapevolezze e speranze in forma di fumetto, anche perché la salute mentale non riguarda solo chi vive un disagio: riguarda tutti e il modo in cui costruiamo le relazioni e la società. Così gli studenti e le studentesse hanno potuto toccare con mano come le forme artistiche e la libertà d’espressione possano rendere visibili narrazioni altrimenti confinate al silenzio.
Alla visita guidata è seguito il talk, condotto da Nicolò Martin, curatore del festival “Robe da mati”, e Alberto Polita, uno dei direttori artistici del Treviso Comic Book Festival. Dopo il saluto istituzionale di Gloria Tessarolo, assessore al sociale del Comune di Treviso, gli interventi sono stati di Luciana Cremonese, presidente della Cooperativa Sol.Co., che ha raccontato l’esperienza di “Robe da Mati”, che si serve di numerose forme d’arte per raccontare il tema della salute mentale; Chiara Stival, curatrice della mostra “Neurodivergenze”, che ha condiviso la propria esperienza personale nel settore dell’arte, le ragioni alla base della mostra e la sua storia; la dottoressa Lisa Loschi, coordinatrice del Centro di Riferimento Regionale per i Disturbi dello Spettro Autistico dell’Ulss 2 Marca Trevigiana, che ha illustrato una cultura sempre più diffusa, orientata a superare lo stigma della diversità attraverso la comprensione e lo studio di differenti funzionamenti e sensibilità, sempre più riconosciuti e riconoscibili anche grazie a professionisti sempre più formati; infine la dottoressa Anna Massaro, psicologa e vicepresidente di Sol.Co., che ha offerto ai ragazzi alcuni spunti di riflessione sulle neurodivergenze in contesti come quello scolastico. Il dibattito era sempre aperto alle domande di studentesse e studenti, che hanno partecipato con grande curiosità e interesse.
Ufficio stampa



