Mauro Corona è noto al pubblico anche per la sua partecipazione, in qualità di opinionista e tuttologo,...
Spinea: carità evangelica vissuta quotidianamente in parrocchia
La Collaborazione pastorale di Spinea vive la carità come dimensione costitutiva della vita ecclesiale e comunitaria. Emerge con particolare evidenza una rinnovata attenzione al prossimo, che si traduce in una carità quotidiana, operosa e spesso discreta, capace di dare alle parrocchie un volto autenticamente evangelico. “Non si tratta di iniziative straordinarie, ma di una presenza costante sul territorio, fatta di servizi, relazioni e accompagnamento delle fragilità, in uno stile condiviso e corresponsabile”, spiegano i parroci, don Riccardo Zanchin e don Angelo Visentin.
Tra le attività più consolidate vi è la distribuzione di alimenti, che si svolge ogni venerdì mattina, all’oratorio di Santa Bertilla, ed è rivolta ai richiedenti del Comune di Spinea, previa valutazione dell’Isee, offrendo un sostegno concreto alle famiglie in difficoltà. Accanto all’aiuto materiale, opera il punto di ascolto, attivo ogni quindici giorni il sabato mattina, nell’oratorio di San Vito, dove un gruppo di volontari accoglie e ascolta chi manifesta un bisogno, garantendo riservatezza e proponendo un aiuto umano, economico e sociale orientato sempre alla crescita in autonomia e responsabilità. A questo servizio si affianca la raccolta dei beni Caritas, che ha luogo ogni martedì mattina, previo appuntamento, nell’oratorio di San Vito, con accesso da via Cattaneo, grazie all’impegno dei volontari.
Un ulteriore segno concreto di prossimità è rappresentato dalla bancarella Caritas, aperta ogni mercoledì e sabato, mattina e pomeriggio, nella struttura parrocchiale di piazza Marconi, di fronte alla chiesa. Qui, la bancarella solidale consente a tutti di reperire beni di cui si ha bisogno con un’offerta simbolica, promuovendo inclusione e dignità. Particolarmente significativa è anche l’esperienza di accoglienza dei migranti: negli ambienti dell’oratorio di Crea è stato ricavato uno spazio abitabile, che ospita, attualmente, quattro giovani, giunti in Italia attraverso corridoi umanitari, sostenuti da un’équipe di volontari e da corsi settimanali di lingua italiana, che si svolgono negli oratori di San Vito e Santa Bertilla. Accanto a queste iniziative, si collocano le attività di doposcuola e di supporto allo studio.
“Tutto questo è reso possibile dalla generosità di numerosi volontari, che donano tempo ed energie a favore di chi è più fragile, contribuendo a costruire una comunità attenta e solidale. La nostra Collaborazione pastorale - concludono i parroci -, continua, così, a testimoniare una carità vissuta nel quotidiano, e invita ciascuno a interrogarsi su come partecipare, secondo le proprie possibilità, a questo stile di Chiesa”.



