Editoriali

Nell’omelia della messa crismale di giovedì santo papa Francesco si è rivolto ancora una volta a noi preti, ricordandoci che essere sacerdoti è una grazia, un dono molto grande fattoci dal Signore

Con questa sesta domenica di Quaresima denominata “delle Palme e della Passione del Signore” inizia la Settimana santa detta la “Grande Settimana”, la quale non ha solamente la funzione di prepararci alla Pasqua, ma anche di farci vivere il mistero pasquale nella sua dimensione di passione

Il Papa definisce l'aumento delle spese militari "una pazzia", ma i media nazionali ignorano il suo messaggio. Scelta ideologica? Banali sviste? Rifiuto di dar voce a chi la pensa diversamente? Vera e propria censura?

Molti pensano che Putin, nell’invadere l’Ucraina, abbia avuto un improvviso colpo di testa. Riteniamo, però, che la sua sia stata una scelta strategica nei confronti della Nato, incubata da tempo, e che aspettasse solo l’occasione buona per metterla in atto

Il problema è molto serio e, nel giro di pochi anni, anche da noi (come da tempo nel resto d’Europa) non si potranno più garantire tutti i numerosi servizi religiosi a cui la gente è abituata

Prendono il via il 24 gennaio le votazioni a Camere riunite per l'elezione del nuovo presidente della Repubblica. Un passaggio particolarmente importante, nell'attuale situazione e per i delicati equilibri politici. La speranza è che prevalgano l'unità e la saggezza

L’ossessione del politically correct può portare a situazioni grottesche e far deragliare da ogni buon senso. Ne abbiamo avuto un saggio eloquente nei giorni scorsi allorquando nei palazzi di Bruxelles è circolato un documento “interno” contenente “linee guida per una comunicazione inclusiva” nel quale si chiedeva di non usare nelle varie comunicazioni termini cristiani come quello di “Natale”

Avviato anche nella nostra diocesi il percorso voluto da papa Francesco. Quella che intraprendiamo è una sfida che non possiamo affrontare a cuor leggero. Dobbiamo, come ha detto il presidente della Cei Bassetti, "avere sogni e desideri più grandi delle nostre paure"

Non possiamo accettare che la piazza venga strumentalizzata da raggruppamenti politici estremisti, il cui unico interesse è quello di destabilizzare le istituzioni e creare tensioni e confusione tra la gente

Ormai psicologi ed educatori ci segnalano l’emergere di una serie di patologie che stanno condizionando l’equilibrio di non pochi bambini e adolescenti. Ma anche di tantissimi altri che soffrono, perché costretti a vivere questa stagione della loro vita in “tono minore” e in stato di “privazione”, mortificati in tante attese e potenzialità

Penso che non ci sia consentito aggregarci a quei “profeti di sventura” che parlano di un inevitabile tramonto della fede e della Chiesa, soprattutto in Occidente. Né pensare che siamo capitati a fare i preti in un tempo sbagliato, perché ogni tempo è grazia e possibilità per l’annuncio

Certamente, questa crisi afghana, oltre a rinvigorire i mai sopiti rigurgiti antiamericani dell’Occidente, costringerà la leadership statunitense a ripensare una nuova collocazione internazionale del Paese, più politica e culturale che militare

Sabato scorso il vescovo Michele ha ordinato sacerdoti quattro giovani del nostro Seminario. Con l’ordinazione iniziamo con Gesù un nuovo cammino, bello e entusiasmante finché si vuole, ma che, a volte, può portare verso zone impervie e inesplorate, o costringere ad attraversare un mare in tempesta o a compiere qualche salto nel buio, avendo come unica rete di protezione la parola del Maestro che ci ha chiamati

Un numero crescente di persone si rifugia in un cattolicesimo "culturale" preoccupato, cioè, più che di vivere la fede, di difendere i valori e i segni della tradizione ricevuti dalla famiglia

130 persone hanno perso la vita in mare, al largo della Libia. La tragedia poteva essere evitata perché, da due giorni, le associazioni umanitarie lanciavano richieste di aiuto, ma nessun Paese si è mosso. Questa è la cronaca “nera”. C’è, però, come prevedibile, anche una cronaca politica

l vero problema, che sta paralizzando l’Europa e blocca molte scelte impegnative, è il criterio adottato dell’unanimità nelle decisioni che il Consiglio dei ministri dei 27 Stati membri deve prendere. Nessuna democrazia al mondo lo prevede

Nell'Angelus papa Francesco ha invitato a pregare per alcuni popoli tormentati dalla guerra e dimenticati. In particolare ha chiesto la cessazione del conflitto in Siria e nello Yemen e ha espresso vicinanza ai giovani del Myanmar

Cambiano i termini, ma non la sostanza: chi non ha pagato le tasse, o le multe relative, viene in qualche modo sanato e lo Stato (cioè noi) rinuncia a incassare quanto gli sarebbe dovuto

Ma l'impresa per Letta si presenta tutt'altro che facile, anzitutto perché dovrà riallacciare il rapporto con la base. La partita si gioca tra alleanze e la ricerca di un'identità e di un progetto politico per il partito

I contagi risalgono e molti dimenticano che questa è una battaglia che dobbiamo combattere tutti insieme, con determinazione, grandi sacrifici e senso di responsabilità, altrimenti non ne usciremo e, per quanto riguarda la scuola, molto presto potremo trovarci con una nuova chiusura totale e con il ritorno alla Dad al 100%

La testimonianza di Manuel Bortuzzo agli studenti del Collegio Pio X. Il giovane ha ribadito che bisogna impegnarsi a vivere bene, da protagonisti: "Per vivere ci vuole coraggio, per sopravvivere basta non morire"

Anche quest’anno sarà per noi una Quaresima particolare, perché segnata dall’epidemia. Possiamo ben dire che quanto stiamo vivendo è già una grande penitenza. Per fare una buona Quaresima ci manca solo l’impegno di convertirci al Vangelo e, quindi, anche al prossimo, alla solidarietà e a uno stile di vita sobrio e responsabile

Si è aperta una crisi “al buio”, senza certezze circa la soluzione. E questo per due motivi: anzitutto per la stessa persona di Conte, perché non tutti sono disposti, anche dentro il Partito democratico a sostenere “a oltranza” un suo terzo incarico (il “Conte ter”); sia per la difficoltà a costituire una maggioranza che includa, oltre Pd, 5S, Leu e un certo numero di parlamentari “responsabili”, necessariamente anche Matteo Renzi

Matteo Renzi si è preso la briga di provocare una crisi di governo, sbagliando nei tempi e nei modi. La domanda che molti si pongono è che cosa volesse davvero. Di sicuro visibilità politica e rimanere l'ago della bilancia. Soprattutto, però, discontinuità nell'azione di governo e scalzare Conte da Palazzo Chigi. Alla fine ha dovuto prendere atto della determinazione con cui 5S e Pd hanno preferito scaricare lui piuttosto di Conte

"Se le democrazie occidentali, oltre a garantire le libertà individuali, non si impegnano anche a favorire l’inclusione dei poveri e dei ceti più deboli, sanando o contenendo l’ingiusto divario sociale ed economico tra la popolazione e governando i conflitti sociali, finiscono per esplodere al loro interno, dando esca al populismo"

La "cultura della cura" è un percorso di pace, sempre più necessario per debellare quell’altra cultura, oggi spesso prevalente, dell’indifferenza, dello scarto e dello scontro. Un tale progetto richiede un processo educativo che coinvolga sia le singole persone, sia i grandi pilastri della formazione e dell’educazione